Diventa assistente istruttore con Globe Kiter! I requisiti per diventare un istruttore IKO

L’evento di questa settimana a Soma Bay è stato il “Corso Addestramento Istruttori” (ITC / Instructor Training Course) della IKO, International Kiteboarding Organization: 5 giorni di teoria, pratica, test, simulazione e verifica con esame finale.

Sono molti i ragazzi che hanno partecipato al corso e molte le cosiddette “cavie” (allievi del corso base) che si sono messe a disposizione per la pratica dei futuri istruttori.

Spesso ci capita di ricevere richieste di informazioni da parte di kiters che vorrebbero fare della propria passione il proprio mestiere.

Quali sono i requisiti INDISPENSABILI per poter iscriversi al corso e diventare un istruttore IKO.

Avere almeno 18 anni di età.

Essere un kiteboarder con livello N3 IKO (Vedi Link SKILL LEVELS – LEVEL 3 Indipendent) da almeno un anno con le seguenti capacità:

  • eseguire perfettamente salti in entrambe le direzioni,
  • bordeggiare con sicurezza hell-side e toe-side, con cambio in andatura,
  • cambiare mura a velocità minima ed a quella di andatura,
  • padroneggiare completamente la bolina,
  • saper stare tra altri kiters senza indugi sulle precedenze.

Inoltre come si può leggere sul sito della IKO è necessario saper:

  • saltare afferrando la tavola (jump and grab),
  • recuperare una tavola in acqua alta,
  • recuperare un rider trascinandolo in body drag,
  • eseguire un self-rescue in acqua alta,
  • un self-launch e un self-land.

Avere ottenuto la certificazione di “Assistente Istruttore

Avere un certificato valido di Primo Soccorso e CPR.

Passare il corso pre-ITC on line con un punteggio minimo del 70 %.

Essere in grado di leggere, scrivere e parlare fluentemente la lingua in cui viene effettuato il corso. Il corso ITC viene svolto da Esaminatori Master Internazionali in italiano o in inglese.

Ogni altra abilità sarà valutata come “punteggio aggiuntivo”.

Come si diventa Assistente Istruttore?

Il Corso di Formazione Assistente Istruttore (AITC) si completa in un minimo di tre giorni in presenza di un istruttore di almeno Secondo Livello qualificato.

Globe Kiter vanta un’esperienza di 15 anni di pratica di kitesurf, di cui 10 di insegnamento, e la qualifica di istruttore di Secondo Livello Senior.

Perché scegliere Globe Kiter?

Globe Kiter ti permette di completare il corso assistente istruttore nel bellissimo spot di Soma Bay offrendoti il pernottamento gratuito in casa Globe e la possibilità di sfruttare al massimo la sua esperienza condividendo con lui dubbi o curiosità durante tutto il tuo soggiorno.

Globe Kiter ti assicura tante risate, accanto alla possibilità di progredire nel tuo sport preferito.

In vista di prossimi corsi ITC 2016 organizza una vacanza davvero speciale. Potrebbe diventare la tua nuova possibilità di carriera!

https://www.globekiter.net/iko/assistente-istruttore/

Le foto della settimana..

Giovanni, l’allievo del corso base di Globe Kiter. A fine settimana conquista i suoi primi bordi! Bravo Gio!

12376006_1669487749960503_3791745193677971785_n 12347692_1669189136657031_5016457651177684760_n

Corso ITC.. futuri istruttori e i loro corsisti.

12316598_1669188733323738_1643479250403207088_n 12311108_1668890163353595_1123511485917212398_n

11140029_1669388303303781_1486211502168712000_n

12313677_1669188533323758_7821427176247743507_n

Downwind.. che spettacolo!

La prima settimana di dicembre ci ha regalato giorni di vento forte. Abbiamo perciò abbandonato le vele grandi di fine novembre per divertirci con quelle più piccole.

Abbiamo visto Globe Kiter aprire le session a Soma Bay avventurandosi con 45 nodi ed una 6 metri e il nostro ospite Paolo armare e godersi finalmente per intere giornate fino a fine vacanza la sua nove metri, tanto da esaurire quasi del tutto l’energie. Quasi. In realtà c’è anche stato spazio anche per TRE straordinari downwind.

Downwind (sotto vento) è tutto ciò si trova più lontano rispetto al punto di provenienza del vento. E’ la direzione che si cerca nell’andatura di lasco o di poppa, ma soprattutto una delle prime parole che si apprendono quando si inizia a praticare il kitesurf e anche una di quelle che si dimentica velocemente all’inizio, così concentrati come siamo nell’imparare a risalire il vento, la cosiddetta andatura di bolina verso il suo esatto opposto, l’upwind.

In un downwind ci si muove nella stessa direzione in cui soffia il vento.

Così, si impara a planare con l’andatura di lasco, si diventa autonomi con la bolina, ma spesso ci si ritrova poi durante un downwind ad avere difficoltà proprio nel tentativo di NON risalire il vento! Difficoltà abbastanza comune che con un po’ di pratica si risolve velocemente.

Godersi il tramonto durante un downwind è un’esperienza davvero magica,  ma quando poi c’è Globe Kiter a farti da guida verso l’isola di Tobia diventa oltremodo emozionante e divertente! E’ sufficiente sentire le parole di Globe durante il suo breve video per capire che un downwind a Soma bay è assolutamente da non perdere!

A breve su YouTube e nella nostra Gallery il documentario di queste tre bellissime session.

Le foto dei downwind di questa settimana..

IMG_6485 IMG_6504

Quante vele porto? Le scelte dei nostri ospiti

Vi abbiamo lasciati due domeniche fa con l’arrivo di Antonio, ospite da noi in Globe House per una settimana. A dargli il cambio nella nostra camera gialla c’è ora Paolo. Due kiters simpaticissimi con cui da subito si è instaurata una buona confidenza.

Entrambi si sono messi in viaggio senza preoccupazioni. Antonio è già rientrato, mentre Paolo si fermerà con noi ancora un settimana.

Antonio è arrivato a Safaga con la sua nove metri. Viaggiare con una sola vela può apparire un po’ rischioso alla maggior parte dei kiters, ma non per Antonio, che ogni mattina, sempre con il sorriso, alzava lo sguardo verso l’anemometro e armava il suo kite appena le condizioni lo permettevano. Paolo, invece, è arrivato con tre vele: una 9, una 12, e una big size di metri 21! Per chi ha la possibilità di avere più vele lasciarne a casa una significa perdere la possibilità di uscire, nel caso in cui il vento non segua esattamente le previsioni (ultimamente Eolo sta facendo un po’ il giocherellone). Perciò Paolo ha preferito portale tutte e come si può dargli torto.

Amicizia

Chi ha occupato invece la camera verde della nostra kite house in queste due settimane? Dolores, Doloresa, Dollina, Dolly, Principessa di Safaga, o “Princessa” per i nostri amici local. Per chi l’ha conosciuta, ma anche per chi ne ha solo sentito parlare, è impossibile dimenticarsi di lei! La nostra amica kiter, ormai di casa, si è fermata ben 6 settimane, prolungando la sua già lunga permanenza. Adorata da tutti per la sua simpatia, la sua femminilità e la sua autoironia, è stata una presenza davvero molto importante in kite house, senza nulla togliere agli altri ospiti.

Kite, ma non solo

In queste due settimane non ci siamo fatti mancare nulla alternando session di molte ore di kite ad uscite snorkeling nei bellissimi reef che Soma Bay offre, SUP e nuotate, immersi nelle mille tonalità di azzurro di questo mare meraviglioso. Inoltre, accanto alle serate ad Hurghada ed El Gouna, abbiamo anche avuto modo di testare un nuovo ristorantino “local” proprio sotto casa, davvero molto economico! Che dire poi del nostro dolce preferito sfornato dalla pizzeria d’asporto, anch’essa molto “local” e sempre sotto casa? E’ assolutamente da provare!

Novità

A conclusione di questo nostro racconto, non dimenticate che Globe Kiter, per non annoiarsi tra una session e l’altra, è sempre al lavoro. Ecco quindi realizzato un nuovo video su YouTube, un “corner shop” in kite house, e anche nuovi acquisti per la scuola. In arrivo le mute loggate Globe Kiter e una nuovissima videocamera per riprendere i vostri trick durante le lezioni di corso avanzato! Per quanto riguarda il kite safari, i recenti e drammatici eventi ci obbligano a rimandarne la programmazione. Le molte richieste sono state purtroppo influenzate negativamente dalla preoccupazione nell’intraprendere un viaggio in un periodo critico come questo. La storia si ripete e noi portiamo avanti il nostro lavoro senza fermarci di fronte all’allarmismo in buona parte creato dai media. Al Kite Safari non rinunciamo, ma se non vi bastasse, ancora molte altre sorprese vi aspettano. Le scoprirete però solo nelle prossime puntate. 😉

Il video e le foto di questa settimana.

La voce di Globe Kiter durante le lezioni di kite.

 12235126_1663102513932360_4843904116479384419_n

12278680_1663393853903226_5671304949417111363_n 12243525_1664560917119853_4805372308304334584_n

12250030_1664673757108569_7708364510966529226_n 12299150_1664560793786532_5750576353179114573_n (1)

12250164_1665078480401430_9178249676690556782_n

 12249892_1663365143906097_4196592754444636205_n

12316645_1665713590337919_542698851848573085_n

Io non ho paura di viaggiare

Gli eventi di questa settimana non aiutano certo a dimenticare la paura dei giorni scorsi.

Era già notte fonda quando io e Globe, in attesa all’aeroporto di Hurghada tra le partenze di Carmela e Giorgio e l’arrivo del nuovo ospite Antonio, abbiamo appreso la notizia degli attentati in Francia su Facebook. Già il disastro dell’Airbus 321 precipitato nel Sinai ha creato serie preoccupazioni per chi era intenzionato a mettersi in viaggio. Qualcuno ha anche desistito e preferito spostare la partenza in data da destinarsi.

La nostra preoccupazione è che arrivino informazioni con un livello di allarmismo di gran lunga amplificato e NON certo quello di vivere in un “posto a rischio”; c’è da chiedersi, QUALE posto non sia a rischio in questo periodo!

Gli egiziani, musulmani o cristiani che siano, sono splendide persone, non smetterò mai di dirlo. L’estremismo è un’altra cosa!

Nelle ultime due settimane gli ospiti, che senza farsi condizionare hanno scelto come meta la nostra amata Safaga, non hanno avuto problemi di voli aerei e nemmeno di bagagli. Non certo per merito nostro.

Carmela, la nostra NON kiter, è venuta in Egitto per scoprire la ricchezza storico/culturale di questo paese, oltre che per fare snorkeling e rilassarsi al sole in barca. Ha scelto di visitare Luxor, rimanendone entusiasta! Gli altri ospiti si sono dedicati al kite, vivendo serenamente la loro permanenza a Safaga, ma non solo; è stata una settimana ricca di opportunità: motorata nel deserto, cena a El Gouna e Hurghada e la bellissima festa di un matrimonio egiziano (vedi foto allegate).

L’allarme guerre e/o attentati si ripete ciclicamente. Globe Kiter è in Egitto da ormai dieci anni e come sempre continua a portare avanti il suo lavoro. La vita di ognuno di noi deve proseguire con coraggio e determinazione. Credo che questo sia l’unico modo per non cadere vittima del  “terrore” di chi uccide senza pietà e di chi vuole privarci della capacità di sorridere, di amare il prossimo, e soprattutto di “vivere”, non semplicemente “sopravvivere”.

Foto della settimana..

Matrimonio egiziano: un’esperienza meravigliosa

12219430_1662100897365855_3531692635384010505_n 12227705_1662101010699177_3540152489831494184_n

12243027_1662101334032478_2486191341827188903_n 12249747_1662101224032489_6822732147413312304_n

 

 

Kitesurf, sport estremo senza età!

Il kitesurf è uno sport praticabile da tutti, sia dai bambini sia dalle persone di età più matura. Non è richiesta una preparazione particolare o una forza fisica ben allenata.  Tutti coloro che si lasciano incuriosire possono iniziare a praticarlo.

E’ uno sport tecnico. Richiede una buona acquaticità, anche se un bravo istruttore può essere in grado, con i giusti tempi, di portare sulla tavola anche chi con l’acqua non ha molta dimestichezza.

Kitesurf sport estremo

Il Kitesurf è tuttavia considerato uno sport estremo, perché, per quanto il suo apprendimento sia facile e veloce, un banale errore può comportare brutte conseguenze per se stessi e anche per gli altri. Richiede conoscenza, attenzione e rispetto delle regole e delle condizioni meteorologiche e marine.

Come in tutte le cose ci va buon senso!

Senza età

Tuttavia il kitesurf è uno sport estremo senza età, se fatto in sicurezza. Seguire un corso di kitesurf e farsi guidare da un istruttore certificato è quindi consigliato, perché fornisce le basi per poterlo praticare in modo sicuro e autonomo.

Questa settimana

ci siamo imbattuti in giovani kiters provvisti di propria attrezzatura, che si improvvisavano freeriders autonomi. Il problema è  che non avevano ancora nemmeno superato la fase di “water start”, mettersi in piedi sulla tavola per fare qualche metro di planata. Partivano seduti nell’acqua di pochi centimetri di altezza, troppo vicini ad ostacoli sottovento e soprattutto senza curarsi della presenza di altri kiters. Senza riuscire a partire, si facevano trascinare dal kite sulla sabbia, rischiando di essere un pericolo per se stessi, ma soprattutto per gli altri. Sono stati richiamati all’attenzione delle regole di sicurezza, ma sicuramente prendere qualche lezione, non solo sarebbe stato utile a velocizzare l’apprendimento della tecnica, ma anche a rendere la loro session molto più divertente.
Essere un pericolo per se stessi è una scelta personale, più o meno condivisibile, ma fare in modo di non esserlo per gli altri è una condizione assolutamente importante e da non dimenticare mai.

Il nostro ospite Tommaso,

“ultra maggiorenne” come altri ospiti in barca questa settimana, ci sta regalando invece grandi soddisfazioni. In totale sicurezza, seguito da Diego, sta conquistando la bolina con session in acqua di almeno 3 ore consecutive!

Il kitesurf è per tutti.Non esistono limiti di età o struttura fisica, ma se decidete di provare, fate un corso, divertitevi e lasciatevi conquistare da quello che in breve diventerà il vostro stile di vita!
Parola di Globe Kiter.. ma anche di Nico Sole.. 😉
Le foto della settimana.
kitesurf sport senza età12107272_1655012528074692_8919822253303356025_n
kitesurf sport estremo senza età