Colico

San Rocco - Vista su Colico

Colico – Alternative agli sport acquatici

Colico è senza dubbio il luogo perfetto per una vacanza all’aria aperta; è infatti una zona di villeggiatura sul Lago di Como molto frequentata, in particolare durante la stagione estiva.

Negli anni 2006 e 2008 ha ospitato la tappa italiana della Coppa del Mondo di kitesurfing. Tuttavia, dire che Colico è una località per il kitesurf e il windsurf o in generale per le attività acquatiche (comprendendo anche wakeboard, canoa, sup…) significa limitarne la descrizione.

Trovandosi ai piedi del Monte Legnone rende infatti possibile anche la pratica di escursioni in montagna o più semplicemente nel cuore di Colico, alla scoperta dei borghi adiacenti. A piedi o in bicicletta.

Questa deliziosa località, in grado di regalarvi una permanenza ricca di emozioni, merita davvero di essere conosciuta a 360°,  partendo dalle numerose possibili attività, volgendo uno sguardo alla storia, al culto e all’arte e lasciandosi incantare dai suoi splendidi panorami.

Proseguite in questa lettura e inizierete un viaggio emozionante nel passato e nelle tradizioni di Colico.

Il borgo di Fontanedo - Colico Colico bosco

Perché visitare Colico

Colico è un comune lombardo della provincia di Lecco: l’ultima città a nord della provincia bagnata dal lago di Como e la prima che si incontra arrivando dalla Valtellina.

Colico Mappa Colico - mapppa lago di Como

Rappresenta il centro più importante dell’Alto Lario.

Dominata dall’imponenza del Monte Legnone, si sviluppa tra quattro colline (dai i tre Montecchi fino alla penisola di Olgiasca) ai margini di quella oggi è la grande Riserva Naturale Pian di Spagna (che un tempo era una palude) e il Lago di Mezzola.

E’ inoltre il punto in cui il fiume Adda entra nel Lago di Como, connettendo la costa est con quella ovest del lago.

Una terra ricca di storia

La sua posizione strategica l’ha resa una terra ricca di storia. Colico ha infatti subito numerose dominazioni ed è diventata un’area perfetta per il controllo del territorio.

Trovandosi alla fine della Valtellina, da sempre punto di collegamento tra le valli (il lago e Milano), fu scelta proprio per la costruzione di due forti: il Forte Fuentes e il Forte Montecchio Nord. Entrambi i forti sono aperti al pubblico e meritano una visita guidata.

Il Forte Montecchio Nord

completato tra il 1911 e il 1914, si può considerare una struttura moderna; rappresenta la più tecnologica istallazione italiana della Prima Guerra Mondiale, l’unico forte militare italiano ancora intatto nel suo armamento. Qui si conservano del tutto originali non solo i quattro cannoni Schneider con gittata di 14 km, ma anche l’impianto elettrico, le blindature, i sistemi di ventilazione e di approvvigionamento idrico.

Il forte è interamente scavato nella roccia, con possenti mura in granito bianco proveniente dalle cave vicine.

Il Forte di Fuentes

sorge invece sul Montecchio Est, nel Pian di Spagna e fu fatto costruire intorno al 1603 dal governatore spagnolo Pedro Enriquez de Acevedo, conte di Fuentes. Il perno della difesa spagnola era infatti proprio questo forte, in quanto s’innalza dal piano a controllo dell’ultimo tratto dell’Adda, l’imbocco della Valtellina e della Valchiavenna. Aveva il compito di difendere il confine dalle azioni provenienti dal cantone svizzero dei Grigioni.

Il forte fu distrutto per ordine di Napoleone Bonaparte nel 1796.

Durante la Prima Guerra Mondiale furono costruite delle postazioni blindate, che però non furono mai armate.

Grazie alla sua elevata posizione, dal Forte di Fuentes si gode di un panorama straordinario.

Culto e arte

L’Abbazia di Piona

A pochi minuti da Colico si trova il promontorio di Olgiasca, una penisola che si allunga sulle acque del Lago di Como, creando una bellissima baia di color verde brillante, sulla quale domina la splendida abbazia di Piona.

L’abbazia di Piona vede la sua origine risalire al 616 d.C., uno degli esempi più belli di Romanico Lombardo della zona di Lecco, con i cicli di affreschi nella chiesa e nel chiostro (fra cui il raro calendario delle stagioni).

Il monastero è tutt’oggi funzionante grazie ai monaci Cistercensi che vivono in questo luogo e che permettono ai visitatori di godere delle sue bellezze e di acquistare i prodotti da loro realizzati.

Passeggiando tra le mura e gli orti coltivati dai monaci ci si può lasciare incantare da una delle più belle viste panoramiche sull’Alto Lago di Como, come pure dal suono del vento che attraversa i chiostri del monastero.

Qui si respira una sensazione di calma, pace e serenità, in grado di rilassare anche gli animi più inquieti e allo stesso modo si percepisce l’atmosfera di un luogo di culto e arte dal fascino misterioso.

Altre chiese

da visitare per le loro testimonianza artistiche sono quella di San Bernardino a Villatico, San Rocco

Chiesa di Villatico Colico Chiesa di San Rocco Colico

e la chiesa di Santa Elena a Fontanedo, con il suo bellissimo fonte battesimale in marmo bianco.

Chiesa di Sant'Elena Fontanedo Colico

Percorsi a piedi e in bicicletta

Fare escursionismo nei dintorni di Colico è uno dei modi migliori per vivere la natura. Sono davvero numerosi gli “itinerari a piedi e in bicicletta” che si possono percorrere.

Naturalmente, la prima cosa che viene voglia di fare è una passeggiata lungo il suo bellissimo lungolago: partendo dal lido di Colico, passando dal centro, verso la spiaggia Montecchio Nord (denominata l’Ontano), dove inizia la pista ciclabile che costeggia gli argini del fiume Adda e porta ai piedi del Montecchio Est.

Colico Colico

Chi ama pedalare si può spingere fino alla Riserva Naturale del Pian di Spagna e anche oltre, ad esempio percorrendo il sentiero della Valtellina.

La Riserva Pian di Spagna

Si trova sull’estremità nord del Lago di Como, tra le foci dei fiumi Mera e Adda. E’ una zona paludosa che rappresenta un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli, che trovano qui il loro habitat naturale, nel silenzio dei canneti. Fu bonificato dai romani ed ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI sec., da cui il nome di Pian di Spagna.

Il cuore di Colico – Villatico

A pochi minuti a piedi dal centro di Colico ci si ritrova a passeggiare nel borgo di Villatico, fatto di vicoli, corti e mulattiere, in cui si respira il ricordo del passato grazie alla presenza delle cantine e degli antichi mulini (guarda il video su YouTube “Alla scoperta scoperta dei mulini di Villatico).

Se vi capitasse di visitare Colico nei weekend di fine giugno, vi consiglio vivamente di partecipare alla Festa delle Cantine che si tiene proprio per le vie del borgo storico di Villatico, dove si trovano appunto le splendide cantine.

Durante questo evento eno-gastronomico “Colico in cantina“, giunto nel 2019 alla sua sesta edizione (quest’anno annullato per l’emergenza Covid), è possibile assaporare i prodotti tipici della cucina locale, accompagnati dall’ottimo vino del territorio e non solo, avvolti da atmosfera di festa e musica in cui l’allegria diventa contagiosa.

Sentiero Anello Molini Colico Sentieri Colico

Si può partire dalla bella Chiesa Parrocchiale di Villatico e proseguire verso il Molino Seregni, che si raggiunge con una camminata leggermente in salita di circa mezzora. Qui di gode di una straordinaria vista panoramica sul lago di Como e su Colico piano.

Colico Villatico Colico itinerari

Da Villatico si possono inoltre raggiungere i caratteristici borghi di Robustello, S. Rocco e l’antico borgo di Fontanedo.

San Rocco - Vista su Colico

Fontanedo

Il piccolo borgo di Fontanedo, a quota 600 metri, è disposto su due livelli: una parte alta su cui si trova la torre edificata nel 1357 e una parte più bassa, verso Colico, con una serie di edifici in linea.

Fontanedo vista su Colico Torri di Fontanedo Colico

E’ uno degli insediamenti più antichi di Colico ed è rimasto abitato stabilmente fino alla fine del XIX secolo.

Fontanedo torre Colico

Si trova in una posizione riparata che offriva condizioni favorevoli per l’attività di sussistenza agricola e di allevamento, grazie alla presenza di ampi prati a pascolo, dei boschi di castagno e dei terrazzamenti un tempo coltivati a vigneto. La zona inoltre era ricca di sorgenti di acqua, da cui appunto deriva il nome “Fontanedo”.

Colico sentieri Colico sentieri

Il sentiero del viandante

Da Colico parte inoltre uno dei tratti più panoramici del Sentiero del Viandante: quello che arriva fino alla chiesetta di San Rocco di Dorio (che non è quella citata sopra), in grado di regalare incantevoli panorami sul lago e sulle montagne che lo circondano.

Sentiero del viandante Sentiero del viandante

Conclusioni

Perché visitare Colico?

Non solo perché ci siamo noi con le attività acquatiche della nostra scuola al lido di Colico, ma anche perché, se avrete modo di esplorarla dall’alto, passando per le sue colline, attraversando boschi e sentieri, non potrete che innamorarvene,

come ce ne siamo innamorati noi.

Per quanto ci riguarda è una gran ricchezza, in tempi come questi, poterci arrivare a piedi… da casa.

Vista su Colico

E per raccontare al meglio le meraviglie di questo luogo di pace e serenità, oltre a ciò che avete avuto modo di leggere in questo articolo, ecco il  VIDEO che abbiamo realizzato, con un’emozionante vista sul lago.

Buona visione…

Leggi anche…

Il vento nell’incredibile spot del lago di Como

 

Bambini

Kitesurf Campus Bambini

“La passione per il vento insegna ai bambini a far volare i loro sogni.”
Per questo motivo un corso di kitesurf può essere un ottimo punto di partenza!
 
Eccoci alla seconda edizione del “Kitesurf Campus Bambini Under 12”, che propone corsi base e lezioni prova per i piccoli alla loro prima esperienza con un vero kite. 
 
La settimana di camp si svolgerà dal 6 al 10 luglio 2020, ma i corsi continueranno su richiesta.
 

CORSO BASE BAMBINI

Le emozioni più belle ce le regalano proprio i bambini, perché imparano e affrontano le sfide sempre liberi da vincoli e da paure, divertendosi.

Piccoli kiter

Anche in uno sport come il kitesurf, che può essere svolto per loro come un gioco da praticare naturalmente con attenzione, i bambini riescono quindi a progredire velocemente!

I bambini avranno la possibilità di avvicinarsi al nostro amato sport ed imparare ad amare il vento, grazie alla presenza di un istruttore con anni di esperienza sia in kite sia d’insegnamento, anche con i più piccoli.

Apprenderanno le basi di controllo del kite attraverso lezioni prima a terra e poi in acqua, con la massima sicurezza durante tutte le fasi dell’apprendimento. Non solo, accanto alla sicurezza non mancherà il divertimento, in quanto il corso si rivelerà quasi come un gioco di gruppo.
Sarà una bella occasione per stare a contatto con la natura e favorire la socializzazione, il rispetto delle regole e degli altri.

Dal primo pilotaggio al waterstart

Quando il bambino avrà acquisito un buon controllo della vela durante lo step iniziale di primo pilotaggio del kite a terra, il bambino sarà pronto per la lezione in acqua di bodydrag (vedi anche “struttura del corso base”).

Kitesurf campus bambini - bodydrag 6 anni
La lezione radio di bodydrag e quella con la tavola per le prima partenze dipenderanno naturalmente dall’età e dalle capacità di attenzione del bambino, oltre che dalle condizioni di vento.
Bambini corso kite bodydrag
Bambini corso kite bodydrag

Durata e programma del corso base

Durante il corso base si alterneranno brevi momenti di teoria ed esercitazioni pratiche.

Lunedì 6 luglio – REFRESH/PRIMA LEZIONE AL CAMPETTO DI COLICO/GERA

  • Lezione di gruppo: introduzione all’attrezzatura e principali norme di sicurezza
  • Lezione di primo pilotaggio – (sessioni a rotazione)

Da Martedì 7 luglio a Venerdì 10 luglio, LEZIONI PRATICHE da gommone

  • Lezioni individuali in acqua da gommone – massimo 3 bambini a bordo, con lezione a rotazione. Le lezioni portano il bambino ad acquisire il controllo della vela anche in acqua, lasciandosi trascinare dall’aquilone. Per i bambini più grandi e che dimostrano buone abilità si arriva a provare le prime partenze con la tavola.

La durata delle lezioni è di 45 minuti.
Il numero di lezioni per ogni livello può dipendere dall’età e dalle capacità del bambino.

Per i bambini più grandi proponiamo la lezione da 1 ora e la lezione di preparazione dell’attrezzatura.

LEZIONE PROVA

Inoltre, accanto al corso, per chi non è sicuro di iscrivere il proprio piccolo al corso, diamo la possibilità di richiedere la lezione prova, programmata per il 6 Luglio.

PRENOTA ORA!

Tutte le lezioni si svolgono indicativamente a partire dalle ore 13,00, compatibilmente con la presenza di vento.
La programmazione potrebbe subire variazioni in base al meteo e alle condizioni di vento.
 
Per la partecipazione dei bambini è richiesta una buona acquaticità e la sottoscrizione del modulo di tesseramento per il bambino, firmato dal genitore entro il 30 GIUGNO.
E’ obbligatoria la consegna del certificato per attività sportiva non agonistica in fase di iscrizione.
 

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO KITESURF CAMPUS BAMBINI

Attrezzatura kitesurf: 8 regole per la cura e manutenzione

Vendita vele usate airush

MANUTENZIONE dell’ATTREZZATURA

Come prendersi cura della propria attrezzatura, farla durare più lungo e risparmiare

Quando si decide di acquistare attrezzatura da kitesurf è normale sperare che duri il più possibile. L’attrezzatura da kitesurf non è economica e purtroppo nemmeno eterna, ma la durata dipende in gran parte anche dall’attenzione che riponiamo alla sua cura e manutenzione.

Inoltre, il controllo ordinario e periodico dell’attrezzatura è importante non solo per garantirne la durata nel tempo, ma anche e soprattutto per la tua sicurezza, riducendo il rischio di incidenti dovuti a rotture accidentali.

"Sono piccole attenzioni che fanno la differenza."

Fattori di usura

I fattori di usura sono legati principalmente all’esposizione agli elementi naturali.

  • Sole
  • Vento
  • Sabbia
  • Acqua salata

Sole

Il tessuto del kite, così come quello degli accessori in generale, può risentire dell’esposizione al sole, scolorendo e deteriorandosi. Non solo… Accanto a ciò c’è il problema delle valvole, che potrebbero scollarsi prima del tempo.

Vendita attrezzatura usata airush

Inoltre, lasciato a lungo sotto il sole, il kite si scalda e l’aumento di temperatura fa aumentare la pressione dei bladder che

Inoltre, lasciato a lungo sotto il sole, il kite si scalda e l’aumento di temperatura fa aumentare la pressione dei bladder che in alcune situazioni possono anche rischiare di esplodere.

Cosa fare?

  • Sgonfiare e rigonfiare il kite ad ogni sessione è una buona abitudine che bisognerebbe prendere anche quando rientriamo per sostituire l’ala, perché è cambiato il vento. Ti assicuro che dedicare 5 minuti per ritirarla non è tempo perso.
  • Non abbandonare mai l’attrezzatura al sole, se non per il tempo necessario affinché si asciughi; lasciarla asciugare all’ombra sarebbe comunque meglio.
Nota bene

Quanto detto sopra vale anche per le vele abbandonate nel bagagliaio dell’auto, che in estate diventa un forno. Non lasciamo mai il kite all’interno dell’auto parcheggiata al sole!

Vento

Sembra strano, ma anche il vento non è del tutto amico della vela. Lasciare il kite parcheggiato in spiaggia sventolare a lungo è deleterio per i tessuti, in particolare per il bordo d’uscita.

Inoltre, in caso di vento forte la sabbia viene sparata sul canopy di un kite parcheggiato sulla spiaggia, contribuendo a deteriorarlo.

Sabbia

Dakhla kite spot Attitude

La sabbia non è un elemento gradito, perché agisce da abrasivo dei tessuti. Quando si ritira l’attrezzatura (in primis la vela, ma non solo), sarebbe opportuno fare attenzione a non raccogliere troppa sabbia nel ripiegamento e, peggio ancora, eventuali sassolini o piccole conchiglie che potrebbero danneggiarla.

Attenzione inoltre perché la sabbia potrebbe far incastrare il sistema di sgancio rapido, per cui è fondamentale lavarlo e controllarlo ogni volta. E ancora… se vuoichel la tua papa duri più lungo, non abbandonarla sulla sabbia mentre sei fuori a fare kite.

Infine, il lancio o l’atterraggio in autonomia, così come strisciare il kite sulla spiaggia nel trasporto o semplicemente girandolo, potrebbe essere causa di microfori o microstrappi sul kite.

Nota bene

Analizzare lo spot in cui andremo a preparare l’attrezzatura per la sessione è una delle nostre priorità.

Controllare la superficie dove andremo ad appoggiare il kite è importante proprio per evitare di forare i bladder o provocare microfori sul canopy.

Acqua salata

La salsedine (come la sabbia) rischia nel tempo di agire da abrasivo dei tessuti e bloccare i sistemi di sgancio rapido. E’ opportuno quindi risciacquare sempre con acqua dolce, appena possibile, tutta l’attrezzatura.

Nota bene

Anche avendo sciacquato l’attrezzatura con acqua dolce, quando si ritira è bene che sia completamente asciutta, per evitare trasferimenti di colore o peggio ancora l’insorgenza di muffe.

Se non è possibile farlo alla fine della sessione, la laveremo e la metteremo ad asciugare non appena arrivati a casa. Vedremo nei prossimi capitoli nello specifico come comportarci.

Cura e controllo dell’attrezzatura

Abbiamo già visto come alcune buone abitudini possono allungare la vita del nostro kite e garantire anche la nostra sicurezza.

Ora approfondiremo nel dettaglio come prenderci cura della nostra attrezzatura e quali controlli effettuare.

Il kite

Normalmente il kite non si lava ad ogni uscita con acqua dolce, a maggior ragione se non è caduto in mare, anche perché spesso non è possibile farlo.

Il kite, come pure la sua sacca, si può quindi lavare ogni tanto, anche in base a quanto si è utilizzato. Cerchiamo però di non lasciar passare troppe uscite tra un lavaggio e l’altro, e se rientriamo da una vacanza preoccupiamoci di ritirarlo pulito fino al prossimi utilizzo.

Nel caso in cui non lo si possa o voglia lavare subito, cerchiamo almeno di ripulirlo dalla eventuale sabbia presente e ritirarlo asciutto.

Nota bene
  • Non strisciamo o trasciniamo la vela sul terreno, perché questa azione potrebbe essere causa di micro tagli o fori.
  • Preoccupiamoci di piegare la vela con cura! Non significa piegarla in modo maniacale e sempre nello stesso modo, in quanto le pieghe potrebbero nel tempo essere motivo di usura e strappi. Significa non infilarla nella sacca come un lenzuolo nella lavatrice. Arrotolare la vela è infatti addirittura meglio che piegarla.
“Check” del kite
Sostituzione valvole kitesurf Globe Kiter

E’ opportuno effettuare controlli periodici del kite, in modo tale da monitorare lo stato del tessuto e rilevare eventuali micro strappi o fori. Se si dovesse presentare un piccolo taglio o un microforo sul tessuto, è necessario ripararlo subito. Anche un microforo infatti potrebbe squarciare la vela in volo.

Inoltre se il kite tende a sgonfiarsi potrebbe esserci un microforo nel bladder o una valvola scollata. Anche in questo caso è meglio provvedere il prima possibile. Noi sconsigliamo di incollare le valvole scollate. E’ vero risparmierai qualche euro, ma la durata di una valvola incollata non sarà nel tempo un risparmio, ma al contrario un’ulteriore spesa.


A questo proposito ti ricordiamo che per qualsiasi problema al tuo kite, che necessiti di riparazione puoi telefonarci o scriverci attraverso i nostri Contatti o venire a trovarci direttamente alla scuola al Lido di Colico

Ci occupiamo di fare il controllo completo del tuo kite (tessuto, bladder e valvole)  e di darti informazioni precise sui costi di riparazione di cui necessita.


Boma, tavola, trapezio e accessori

Al contrario di quanto detto per il kite, è invece buona norma sciacquare con acqua dolce subito dopo ogni sessione boma, tavola trapezio e tutti gli accessori utilizzati, per prolungare la vita dei materiali ed evitare l’insorgenza di incrostazioni dovute a salsedine e sabbia.

Dakhla kitecamp
Nota bene
  • Nel quick relaese acqua salata e sabbia possono portare ad un indurimento del sistema di sgancio rapido o addirittura ad un inceppamento dello stesso.
  • Il sale indurisce le linee; sciacquando la barra si farà meno fatica a svolgerle nel preparare il kite alla prossima sessione.
  • Sulla tavola la salsedine può non solo deteriorarne i colori ma anche creare incrostazioni sulle viti che ne impediscono lo svitamento.
Controlli fondamentali
  • Effettuare controlli periodici del sistemi di di sgancio della barra e del leash per garantire l’efficacia dei sistemi di sicurezza.
  • Effettuare il controllo delle lunghezza e dell’usura delle linee e della eventuale presenza di nodi che possono diventare pericolosi punti di rottura in tensione.
  • Verificare anche l’integrità del trapezio. Un trapezio molto vecchio e mal curato potrebbe rompersi e sganciarsi durante una sessione o peggio ancora durante un trick.
  • Ultima ma non meno importante, controllate la vostra tavola e in particolare le viti; nel tempo si possono svitare, mettendovi in difficoltà durante una sessione.

Le 8 regole per la cura e manutenzione

Potremo riassumere quanto detto nei capitoli precedenti in 8 regole che vi aiuteranno a far durare più a lungo la vostra attrezzatura.

  1. Non abbandonare l’attrezzatura a lungo sotto il sole e al vento.
  2. Eliminare il più possibile la sabbia, prima di ritirarla, nell’impossibilità di lavarla subito.
  3. Non strisciare la vela sul terreno.
  4. Lavare accuratamente l’attrezzatura con acqua dolce appena possibile.
  5. Ritirarla asciutta.
  6. Piegare con cura il kite.
  7. In estate non abbandonare mai il kite nel bagagliaio dell’auto.
  8. Fare controlli periodici del kite e di tutta l’attrezzatura.

Non sottovalutare mai lo stato della tua attrezzatura è fondamentale. Prendersene cura significa preoccuparsi della sicurezza, non solo nostra ma anche degli altri.

Freestyle kitesurfing

Freestyle Kitesurfing

Il kitesurf è una specialità sportiva che sta ormai da tempo diventando sempre più popolare. E’ nata quindi negli anni l’esigenza di differenziare le session in acqua attraverso l’introduzione di diverse discipline, per dare ad ogni rider la possibilità di divertirsi e trovare quella che più si avvicina alle proprie preferenze di stile. Stiamo parlando del Freeride, il Waveriding, il Race, il Long distance, lo Speed, il Wakestyle e di quella che viene considerata la disciplina “madre” del kitesurf, la più spettacolare e la protagonista della maggior parte delle competizioni, il Freestyle.

A chi desidera imparare nuove manovre di freestyle o semplicemente migliorarsi nei salti, Globe Kiter propone lezioni avanzate con un istruttore che ti insegnerà tutti i trucchi per progredire rapidamente.

Che cos’è il Freestyle?

Il Freestyle, letteralmente “Stile libero”, consiste nell’utilizzare la tavola e il kite per saltare e compiere evoluzioni in aria. E’ una disciplina che si rinnova costantemente con l’introduzione di nuove manovre, sempre più spettacolari e difficoltose.

Tutte le manovre del freestyle vengono chiamate “TRICK”. Ogni trick ha una precisa denominazione e un certo livello di difficoltà.

Le tavole da Freestyle sono progettate principalmente per saltare.  Il loro principale obiettivo è infatti fornire la giusta spinta nei salti ed chiaramente un buon ammortizzamento negli atterraggi.

All’interno della stessa disciplina in realtà si distinguono due scuole differenti: la Old School e la New School.

Old School

Definito anche oldstyle, è stato il primo stile praticato nel kitesurf, con le prime manovre ideate ed eseguite appartenenti appunto al freestyle.

E’ caratterizzato da evoluzioni “Hooked”, cioè con la barra agganciata al trapezio. L’oldstyle sono i salti molto alti, le rotazioni, i kiteloop, le figure in aria togliendosi la tavola e molto altro.

Freestyle Kite camp - dead man

New School

Le manovre del New School sono principalmente ereditate dal wakeboard e quindi eseguite ad altezze ridotte rispetto alla old school, più veloci e  “Unhooked”, quindi con la barra non agganciata al trapezio.

Freestyle New School - Kite camp

Prenota la tua lezione avanzata al lago di Como

Per informazione su modalità e costi scrivici attraverso il nostro form “Contatti“.

“Credere in se stessi perché il limite degli altri non deve essere il proprio.”

 

 

Manuale del kitesurf

MANUALE del KITESURF per PRINCIPIANTI… e non solo

Lo sanno quasi tutti: il Kitesurf è considerato uno sport estremo. Per praticarlo in sicurezza ed evitare di incorrere in situazioni di rischio e pericolo, necessita della conoscenza di importanti nozioni così come di un corso per principianti con un istruttore qualificato. La sola lettura di un manuale non è mai sufficiente per apprendere la tecnica e provare in autonomia!

La pratica del kitesurf richiede conoscenza, attenzione, rispetto delle regole e delle condizioni meteorologiche/marine e, come in tutte le cose, la giusta dose di buon senso. Per quanto l’apprendimento di questo sport sia facile e piuttosto veloce, un banale errore potrebbe comportare brutte conseguenze per se stessi e anche per gli altri.

Manuale di teoria del kitesurf per il corso base e non solo

Un manuale è dunque solo introduttivo al mondo del kite e ha lo scopo di permettere la comprensione e la memorizzazione di tutte quelle informazioni che durante il corso principianti necessitano di tempo per venire assimilate completamente dall’allievo.

Iscriversi ad un corso per principianti e farsi guidare da un istruttore certificato è indispensabile, affinché si possano apprendere le basi  necessarie per praticarlo in modo sicuro e autonomo.

SPORT ESTREMO ADATTO a TUTTI

Detto ciò, tutti coloro che si lasciano incuriosire possono iniziare il kitesurf.

Il kitesurf, se svolto in sicurezza, è comunque da considerarsi uno sport estremo adatto a tutti e senza età. E’ infatti praticabile sia dai bambini sia dalle persone di età più matura.

Nota bene

  • E’ uno sport tecnico, ma non prevede una preparazione particolare né una forza fisica ben allenata.
  • Unica condizione limite abbastanza intuitiva è il peso, in relazione all’età e solo per i più piccoli. Normalmente l’età giusta per iniziare è quella il cui peso si aggira indicativamente intorno ai 30 kg.
  • Richiede una discreta acquaticità; nonostante ciò un bravo istruttore può essere in grado, con i giusti tempi, di portare sulla tavola anche chi con l’acqua non ha molta dimestichezza.

TEORIA del KITESURF – Manuale del Corso Base… e non solo!

Un corso per principianti prevede l’apprendimento di una serie di nozioni teoriche, la cui lezione normalmente dura dalle 2 alle 3 ore circa.

Cosa si apprende durante la lezione teorica?

  1. L’analisi del vento
  2. Analisi delle condizioni direttamente visibili: nuvole, maree, correnti.
  3. Analisi dello spot
  4. Pianificazione di una sessione
  5. Teoria del kitesurf: andature, finestra del vento, attrezzatura, la sicurezza, il montaggio, le regole di navigazione, segnali internazionali, manutenzione e cura dell’attrezzatura..
manuale per principianti kitesurf

E’ abbastanza normale che l’allievo, al termine della lezione, abbia ancora poco chiari i numerosi concetti spiegati dall’istruttore e si ritrovi un gran confusione in testa, soprattutto se le due ore vengono svolte consecutivamente.

Accanto a ciò, spesso l’allievo sottovaluta l’importanza di questa parte del corso e non si preoccupa di ripassare quanto ascoltato durante la lezione:

“Tanto c’è tempo”;

“Tanto quando dovrò uscire, mi farò aiutare da qualcuno”.

Certo. Ma in questo modo, quando sarai realmente autonomo in tutto e per tutto?

Ecco perché noi ci sforziamo di far capire già durante il corso l’importanza di tutte queste nozioni: per farti arrivare preparato già alla tua prima sessione da kiter autonomo senza il tuo istruttore, magari su uno spiaggia nuova, ma anche per metterti nelle condizioni di essere totalmente consapevole di ogni tua azione.

Il manuale di Globe Kiter (2016 – revisione marzo 2020) è nato proprio per questo…

E così pure il nuovo metodo di apprendimento che abbiamo iniziato ad utilizzare nella scuola a Colico già dalla stagione primavera/estate 2019 che include due video corsi, 3 questionari e degli esercizi per facilitare la memorizzazione dei contenuti.

ATTENZIONE

Il manuale è incluso nel pacchetto del corso base per tutti gli iscritti presso la nostra scuola di kitesurf al Lido di Colico.

E SEI UN KITER AUTONOMO?

Se sei un kiter autonomo da poco e ti rendi conto di aver bisogno di un ripasso,

oppure se la parte teorica che ti è stata proposta non ti ha chiarito ogni dubbio… e ogni volta che sei su un nuovo spot ti sale l’ansia… scopri il nostro percorso online!