Allenamento

Stretching per il kitesurf

Allenamento muscolare per il kitesurf

Chi non conosce la pratica del Kitesurf  pensa che essa necessiti di un allenamento specifico, soprattutto di braccia. In realtà non è così. Il Kitesurf è uno sport tendenzialmente tecnico, per il quale non serve, soprattutto ai livelli base, una forza fisica ben allenata generale o di una determinata parte del corpo.

Si tratta in realtà di un’attività che non richiede un allenamento specifico, se non una buona resistenza generale alla fatica e un tono muscolare adeguato, soprattutto degli arti inferiori, della zona dorso-lombare e addominale.

Inoltre il Kitesurf non è uno sport che comporti un elevato dispendio calorico. E’ un’attività ideale sia per scaricare le energie psicofisiche, sia per mantenere le coordinazioni di base e il tono muscolare.

Il consumo calorico è infatti considerato discreto, circa in 5-7 Kcal/h per ogni kg di peso corporeo:

Es. Uomo di 80 kg  =  dalle 400 alle 560 Kcal

Allenamento kite

E’ vero quindi: non è uno sport estremamente faticoso e può essere praticato da tutti. Tuttavia un allenamento muscolare aiuta a rendere il corpo durante la nostra sessione non solo più efficiente, ma anche meno a rischio di infortuni, a tutti i livelli.

Muscolatura forte, elastica e resistente

Il vento forte spinge al limite la nostra resistenza fisica. Tuttavia anche le condizioni di vento leggero possono essere stancanti. In entrambi i casi ci si trova infatti a dover tenere bene il carico sui talloni, mantenendo il più possibile il controllo del corpo, e in caso vento leggero anche “remare” per gestire ogni singolo nodo di vento e non pendere acqua. E non parliamo dell’onda!

Preparazione muscolare per il kitesurf

Teniamo sempre ben presente che in ogni caso, anche con le condizioni migliori, la stanchezza di fine session raggiunge quasi tutti, in base al grado di allenamento, alla preparazione personale, alle proprie capacità e a quanto si spinge durante la propria uscita, presi come sempre siamo dall’entusiasmo, soprattutto quando si tratta di fare l’ultimo paio di bordi della nostra giornata.

Nel caso del Kitesurf, quando si parla di preparazione muscolare si intendono una serie di esercizi volti allo sviluppo di una muscolatura forte, ma soprattutto elastica e resistente.

Un muscolo elastico permette infatti di gestire in sicurezza anche situazioni limite, come ad esempio strattoni dovuti alla presenza di raffiche di vento, o movimenti bruschi legati ad un non ancora perfetto controllo del mezzo (dai semplici cambi di direzione senza controllo fino a manovre non riuscite).  Naturalmente ogni situazione sarà in proporzione al livello del kiter e così pure alle condizioni di vento e onda della nostra sessione.

Un’adeguata preparazione muscolare rende quindi il corpo durante la nostra sessione non solo più efficiente, ma anche meno a rischio di infortuni.

Svolgere inoltre il riscaldamento a terra prima di una sessione in acqua e così pure lo stretching finale è assolutamente importante quanto l’allenamento stesso.

Preparazione aerobica cardiovascolare

Come in qualsiasi sport, la preparazione aerobica rappresenta uno step fondamentale, in quanto permette di aumentare la capacità cardiaca e respiratoria (migliorando il cosiddetto “fiato”). Questo tipo di allenamento permetterà una maggiore resistenza fisica all’affaticamento e la capacità di prolungare la propria permanenza in acqua, accorciando inoltre i tempi di recupero tra le nostre giornate di pratica.

Preparazione muscolare

Allenamento per il kitesurfE’ indispensabile che l’allenamento aerobico sia affiancato ad un lavoro muscolare più o meno intenso e specifico, a seconda logicamente del livello del kiter.

In particolare abbiamo detto che nel caso del kitesurf si richiede lo sviluppo di una muscolatura forte, ma soprattutto elastica e resistente.

E’ certamente fondamentale l’allenamento del cosiddetto core, ma anche dei muscoli dorsali, delle gambe e dei bicipiti delle braccia.

Gli addominali sono i nostri muscoli stabilizzatori. Esercitarli e tonificarli serve a migliorare l’equilibrio oltre che a prevenire eventuali dolori nella zona lombare.

In generale il tipo di allenamento più utile non è sicuramente quello con carichi alti e poche ripetizioni, in quanto per la pratica del kitesurf non servono muscoli ipertrofici, che potrebbero essere anche più facilmente soggetti ad infortuni. Si deve prediligere al contrario un allenamento che permetta lo sviluppo di un corpo forte, flessibile e resistente.

La forza resistente si può allenare grazie quindi ad esempio semplicemente ad un allenamento a carico naturale, senza pesi, o di tipo isometrico, mentre la forza esplosiva ad esempio con ripetizioni ad esaurimento eseguite velocemente o con esercizi di pliometria. Affidatevi al vostro personal trainer per studiare un allenamento ad hoc.

Suggerimento: spesso la postura che si tiene durante la pratica del kitesurf tende a chiudere il petto e le spalle. Lavorate a anche sull’apertura!

Riscaldamento pre sessione di kitesurf

Allenamento per il kitesurf

Il riscaldamento è essenziale perché permette ai muscoli di essere pronti e diminuisce gli attriti a livello articolare, aiutando a prevenire infortuni muscolari. Non pensiamoci solo d’inverno, quando l’acqua e l’aria toccano le temperature più basse!

Il riscaldamento, proprio in quanto tale, è costituito da movimenti  che servono ad aumentare la temperatura corporea. Si possono eseguire semplici esercizi di ginnastica a corpo libero, una breve corsa o ancora alcuni esercizi di flessibilità e stretching specifici.

Sicuramente lo stretching è molto utile per prevenire fastidi articolari e tendinei.

Il riscaldamento dovrebbe durare almeno 10/15 minuti e andrebbe affrontato in modo serio, per ridurre i traumi ad sport, mentre purtroppo spesso viene trascurato per mancanza di tempo e di voglia.

Esempi:

Lavorando 15/20 sec per esercizio, sempre con lo stesso ritmo, mantenendo l’addome contratto.

  • Parte bassa – skip, saltelli laterali, calciata glutei, calciata saltellata, step, marcia sul posto, mezzo squat…
  • Parte alta – circonduzioni braccia, incrocio braccia, rotazioni delle spalle, discese laterali, fianco, rotazioni del tronco…

O per i più allenati 10/15 minuti tra

  • Corsa
  • Jumping jacks
  • Burpees

Stretching pre e post sessione di kitesurf

Ormai tutti sanno, lo stretching assume un’importanza fondamentale in qualsiasi sport, in quanto utile per raggiungere la massima flessibilità ed elasticità muscolare e a mantenere il corpo in una buona condizione fisica.

Stretching per il kitesurfLo stretching consiste nell’allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l’esecuzione di esercizi che possono essere più o meno complessi.

Gli esercizi di stretching sollecitano sia fibre muscolari sia le strutture tendinee.
Nello stretching infatti possiamo includere anche tutti quegli esercizi per la mobilità articolare che permettono di ampliare al massimo le condizioni di flessibilità ed estensibilità consentita dalle articolazioni.

Lo stretching inoltre, effettuato in modo corretto anche come defaticamento post l’allenamento, previene l’indolenzimento muscolare e favorisce il recupero della fatica e la crescita muscolare.

Non dimentichiamo lo Yoga, ormai un must

Lo yoga è un allenamento eccellente, ideale anche per riscaldarsi o per allungare i muscoli dopo la sessione. Non solo. Non è un segreto che tra gli effetti positivi dello yoga ci siano il miglioramento dell’equilibrio, della flessibilità corporea, ma anche il miglioramento della respirazione e della concentrazione, che possono ritornare utili per  mantenere la calma e superare situazioni di emergenza.

Inoltre, come abbiamo già detto, migliorare la propria flessibilità è importante in particolar modo per eseguire manovre, rotazioni, ma anche semplicemente salti e grab con la tavola.

Il benessere procurato dallo yoga è quasi istantaneo, indipendentemente dal livello e aumenta con la pratica.

Naturalmente ci sono differenti modalità di pratica yoga. Per iniziare vi consigliamo questa…

Ecco un video di Yoga dinamico per principianti.

Allenamento muscolare

Ricordate

Il kitesurf non è uno sport estremamente faticoso e può essere praticato da tutti. Tuttavia un allenamento muscolare, così come il riscaldamento pre sessione e lo stretching finale, aiutano a rendere il corpo non solo più efficiente durante la nostra sessione, ma anche meno a rischio di infortuni… a tutti i livelli.

Scrivici nei commenti e condividi con noi la tua esperienza… potrebbe essere di aiuto anche ad altri.

  • Ti alleni apposta per la pratica del kitesurf, lo fai indipendentemente, o non ti alleni del tutto perché non lo hai mai considerato importante?
  • Pratichi il riscaldamento, lo stretching e il defaticamento ad ogni tua sessione? Se sì che esercizi ti piace svolgere?

Ed ora se volete ridere un po’… guardate fino alla fine il video di uno dei nostri allenamenti, durante il lock down in Egitto.

Workout in lockdown egiziano

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Il vento nell’incredibile spot del lago di Como

Kitesurf al lago di Como - Globe Kiter

Il vento nell’incredibile spot del lago di Como

Il lago di Como, identificato anche con il nome di Lario, è stato inserito al primo posto nella classifica dei laghi più belli al mondo dal quotidiano online statunitense The Huffington Post. Tuttavia la sua fama non è solo legata al fascino delle incantevoli località che lo circondano, ma anche alle condizioni che lo rendono un incredibile spot per gli amanti del vento.

Qui infatti, circondati da un magico panorama in grado di regalare momenti indimenticabili, ci si riunisce per praticare ogni tipo di sport acquatico, kitesurf e windsurf compresi.

Sul Lario, durante il periodo primavera/estate, con tempo sereno spirano alternandosi regolarmente la Breva e il Tivano, venti normalmente considerati tra i più mansueti e solari.

Non a caso Globe Kiter, ormai da cinque anni, promuove le attività di kite e windsurf sul lago di Como proprio nel periodo da aprile a settembre (vedi Scuola di kite e Scuola di windsurf).

il vento del lago di Como

La Breva e il Tivano rappresentano le cosidette “brezze regolari da bel tempo“, anche se di “brezza” (secondo la scala Beaufort) hanno ben poco, considerando che possono toccare i 20/25 nodi in condizioni meteo ottimali.

Entrambi rappresentano la condizione di tipico vento termico, regolare e disteso, che si crea sul lago di Como. La Breva soffia da Sud, nel momento in cui il Tivano (che al contrario soffia da Nord) si interrompe.

LA BREVA

Tra i venti lariani la Breva (da Brivio, località lungo l’Adda da cui spira)  è quella preferita. Prende il posto del Tivano verso mezzogiorno, arrivando però dalla parte opposta, da Sud.

In primavera comincia presto intorno alle ore 11, mentre d’estate può tardare ed entrare anche nel corso del pomeriggio. Essendo un vento termico, la Breva termina sempre con il tramonto del sole e talvolta anche prima, a seconda delle condizioni climatiche che l’hanno generata. Si avverte meglio sul ramo di Lecco, ma risale le correnti del lago e si distende su tutta la sua superficie. Non si può considerare un vento violento. Ha una velocità intorno ai 15 nodi, senza eccessive variazioni di direzione, se non determinate dalla particolare orografia intorno al Lario.

Ad inizio e a fine stagione (primavera e fine estate) la Breva può essere migliore negli spot un po’ più a Sud (verso la zona di Dervio), mentre a giugno e luglio può capitare che lo sia in quelli più a Nord del Lago (Colico/Gera), in quanto sale più tardi ed è orientata da Sud-Ovest, incanalandosi nella Valtellina. Non è comunque da considerarsi una regola.

All’inizio dell’autunno, quando l’acqua del lago è ancora calda, ma le Valli non si scaldano più a sufficienza, la Breva inizia a morire. Ricomparirà di nuovo in primavera.

il vento al lago Como per fare kitesurf

Come prevederla?

Si dice che la Breva non dia previsioni, ma che venga annunciata.

Nella zona Nord del Lago, infatti, la presenza di foschia nel ramo di Lecco rappresenta un segno premoni­tore della Breva in arrivo, che sembra andare di pari passo con  la sua intensità. In base a ciò, nell’alto lago può essere facile intuirne l’arrivo con un certo preavviso (e per quanto detto prima, anche la sua intensità), osservando proprio la presenza di foschia durante la mattinata. Soprattutto verso Bellagio, si dice che tanto meno si riesca a scorgere il promontorio bellagino, tanto più intenso sarà il vento.

L’assenza di foschia denota quindi assenza di Breva, poca foschia indica una imminente Breva leggera e foschia intensa è indice di Breva forte.

A volte, con venti di Libeccio (Sud-Ovest) in quota, si può formare un vento da Sud; si tratta di una Breva “storta”, perché girata un po’ da Ovest, ma decisamente sfruttabile. Tuttavia, dato l’orientamento Nord – Sud del lago di Como e dei monti che lo delimitano, esso spesso entra nel lago direttamente dai monti che lo circondano ad Ovest e può risultare quindi parecchio rafficato.

Kitesurfing al Lago di Como - Globe Kiter

Un vento termico

Innanzitutto bisogna dire che la Breva nasce come vento diurno, che si genera a causa della differenza di pressione tra la Val Padana e il bacino prealpino, nel semestre primavera/estate.

Tuttavia un’ulteriore differenza di pressione è causata dal diverso riscaldamento tra i due capi del lago e provvede a rinforzare il vento sull’asse Dervio-Colico. In questo caso infatti, l’aria sulla superficie del lago rimane più fredda, più pesante e quindi con una pressione maggiore rispetto all’aria nella zona della Valtellina e della Val Chiavenna. Quest’ultima, nei pomeriggi dalla primavera all’autunno, si scalda, diventa più leggera e  sale, avendo una minore pressione. Così l’aria a maggiore pressione sul lago rimpiazza quella leggera della Valtellina e della Val Chiavenna, generando il vento termico chiamato Breva, proveniente da Sud.

Quando si verificano le condizioni migliori?

Le condizioni migliori perché si generi la Breva si verificano con tempo bello e stabile, in grado di scaldare bene le Valli. Questo processo si accentua nelle belle giornate di tepore primaverili, quando l’acqua del lago è ancora fredda.
Non è infatti raro assistere ad una Breva di 20 nodi, in particolare nel periodo di tarda primavera, quando la differenza termica tra terreno ed acqua e tra montagne e pianura è maggiore.
La presenza di un leggero vento da nord in quota, che mantiene sgombri i cieli della Valtellina e della Valchiavenna, può rappresentare una condizione positiva, perché fa in modo che le due valli si scaldino bene, favorendo la genesi della Breva. Naturalmente se questa condizione prosegue anche nel pomeriggio o se è troppo forte, facilmente ne contrasterà la formazione (poiché la Breva arriva da Sud).

Anche in estate si possono avere delle buone condizioni di Breva, fin tanto che l’acqua del lago non diventa troppo calda.
Più l’acqua del lago si scalda, più la differenza di temperatura e quindi di pressione si riduce o addirittura si annulla completamente.

Tuttavia è possibile che una decisa perturbazione estiva, o qualche giorno di vento da Nord, raffreddino e rimescolino l’acqua del lago. Questa condizione può portare in superficie l’acqua più fredda e far quindi ricomparire le condizioni favorevoli per il vento termico.

Anche un deciso temporale più a Sud può rinfrescare la temperatura dell’aria sopra il lago e far partire o rinforzare la Breva nel pomeriggio.

IL TIVANO

Il Tivano (dal francese Petìt Vent, vento debole) soffia da Nord/Nord-Est durante la notte e le prime ore del mattino. Comincia tre ore dopo il tramonto e termina intorno alle 10,30-11 del mattino. A differenza della Breva, il Tivano è un vento presente in maniera più regolare tutto l’anno.

Come già accennato, il Tivano è anch’esso un vento termico, opposto alla Breva. Arriva da Nord, scendendo dai monti della Valtellina a presagire un meteo stabile e sereno. La sua totale assenza preannuncia infatti l’approssimarsi del tempo cattivo.

Come si genera?

Si origina dalla differenza di temperatura/pressione tra l’aria sopra l’acqua del lago e quella sopra la pianura e la campagna più a Sud. Durante la notte e la prima mattina l’aria sulla pianura, più calda, sale verso l’alto e viene sostituita da quella proveniente dal lago, più fredda e densa. Con il sorgere del sole l’effetto tende progressivamente ad annullarsi, perché anche l’aria sul lago si scalda, e la differenza di pressione si azzera.
Per questo motivo il Tivano raggiunge i suoi picchi solo nel basso lago, specialmente nel ramo lecchese, nella zona di Valmadrera.

Le condizioni che favoriscono il Tivano d’estate sono simili a quelle che favoriscono anche la Breva.
Tuttavia a differenza della Breva, il Tivano si può generare anche in pieno inverno, consentendo uscite tutto l’anno a chi è attrezzato per temperature molto basse.

Come d’estate, anche d’inverno il Tivano parte più facilmente con il bel tempo e gelate intense in pianura lo ostacolano.

I windsurfers più storici del lago raccontano che un tempo il Tivano era molto frequente anche in alto lago. Negli ultimi anni è invece diventato un fenomeno quasi esclusivo del basso lago (zona Lecco, Valmadrera).

VENTI DI RICADUTA

I venti di ricaduta si possono generare in presenza di cieli nuvolosi. Naturalmente hanno durata variabile e sono più o meno sfruttabili a seconda delle condizioni ed in genere esclusivamente negli spot più a Sud.
Perché si instaurino i venti di ricaduta è necessario che nella zona della Valtellina, in Alto e Medio Lago, il cielo rimanga coperto, o con temporali in corso, in modo tale che l’aria si mantenga fredda. In pianura invece l’aria deve potersi scaldare e quindi il cielo deve risultare possibilmente aperto, senza temporali in corso.

Come detto, le condizioni che generano la ricaduta possono essere anche molto instabili, e questo rappresenta naturalmente un limite. Tuttavia, grazie alla ricaduta si riescono ad avere inaspettate giornate di vento, anche con non meno di 25 nodi.

IL GARZENO

Il Garzenasco (o Garzeno) è un vento che scende dalla valle Albano, il cui comune più popolato è appunto Garzeno. È un vento normalmente estivo, accompagnato da perturbazioni temporalesche che si concentrano sulle alture proprio sopra il comune di Dongo.

Entra nel tardo pomeriggio per regalare emozionanti e inaspettate sessioni di kite e windsurf pre serali.

VENTO DA NORD

Il Tivano non va confuso con i venti da Nord. Questi ultimi sono venti di perturbazione, spesso molto rafficati.

Anche il Nord può tuttavia regalare sessioni iper adrenaliniche, quando non è troppo rafficato e ”bucato”.

Il vento di perturbazione da Nord si genera quando a ridosso delle Alpi si instaurano condizioni di alta pressione, mentre a Sud delle Alpi i valori di pressione sono più bassi.
Tali circostanze si verificano quando è appena transitata una perturbazione Atlantica. In questa condizione mentre a Nord delle Alpi la pressione si è già alzata, a Sud delle Alpi la pressione è ancora bassa e sta progressivamente aumentando.

Il vento da nord dura normalmente da 1 a 3 giorni. Tuttavia in alcuni casi, quando la bassa pressione si muove lentamente verso est, stazionando a lungo nell’alto adriatico, può durare anche per più giorni.

Corso online – Analisi del vento

Corso online – Analisi del vento

Per essere un vero kiter consapevole è fondamentale sapere cosa si sta facendo, come comportarsi in ogni momento ed essere in grado di gestire qualsiasi situazione senza mettere noi stessi e gli altri in pericolo. Il nostro VIDEO CORSO online ti permette di farlo direttamente da casa, con il nostro supporto da remoto.

La prima parte delle risorse è incentrata sulla teoria relativa all’analisi del vento, mentre la seconda parte ti fornisce tutte le informazioni necessarie per pianificare e organizzare una sessione di kite in sicurezza.

Nel nostro corso online sono infatti inclusi anche dei compiti che ti metteranno nelle condizioni di provare a ragionare per memorizzare più facilmente i contenuti.

In questi giorni stiamo proponendo nelle storie delle nostre pagine social, Instagram e Facebook, alcuni QUIZ proprio sull’analisi del vento. I quiz si rifanno ad alcuni degli argomenti teorici che creano maggiori difficoltà di comprensione e quindi di memorizzazione.

Teoria del kitesurf - il vento termico

Chi si è perso i quiz, li troverà comunque per un po’ di tempo  raccolti in una storia in evidenza su Instagram “Teoria del kite”.

Gli argomenti di questi giorni sono stati:

– l’orientamento del vento, le caratteristiche del vento da mare (on shore),

– le caratteristiche del vento da terra (off shore)

– il vento termico.

E ne seguiranno naturalmente altri nei prossimi giorni.

Se è vero che molti concetti si danno per acquisiti, è altrettanto vero quanto in realtà sia facilissimo cadere in errore.

Insomma un ripasso non fa mai male!

Se avete dei dubbi su un argomento in particolare, scrivicelo neo commenti… ci aiuta a capire come aiutarti attraverso i nostri contenuti sul sito e sui social.

Manuale di teoria del kitesurf 2020 - Corso online - Vento termico

Tutte le risorse del corso online sono naturalmente incluse nel corso base. Ma se sei un kiter autonomo e senti di aver bisogno di un ripasso questa potrebbe essere la modalità più adatta alle tue esigenze. Spesso l’inesperienza accanto all’inconsapevolezza genera ansia ogni volt anche ci si trova in un nuovo spot. Avere delle buone basi sulla “teoria” da mettere in pratica in spiaggia ti renderà più sicuro e anche più saggio agli ogni degli altri kiter.


I contenuti che realizziamo per i social sono gratuiti. Per questo motivo vi chiediamo di supportarci e vi invitiamo quindi

a seguirci sulle nostre pagine, a provare a rispondere ai quiz, a darci un feedback con i sondaggi, a salvare e infine a condividere i nostri contenuti.

Puoi anche lasciare un commento in questa pagina per farci sapere quali sono i contenuti che vorresti approfondire o che non ti sono sufficientemente chiari.

Freestyle kitesurfing

Freestyle Kitesurfing

Il kitesurf è una specialità sportiva che sta ormai da tempo diventando sempre più popolare. E’ nata quindi negli anni l’esigenza di differenziare le session in acqua attraverso l’introduzione di diverse discipline, per dare ad ogni rider la possibilità di divertirsi e trovare quella che più si avvicina alle proprie preferenze di stile. Stiamo parlando del Freeride, il Waveriding, il Race, il Long distance, lo Speed, il Wakestyle e di quella che viene considerata la disciplina “madre” del kitesurf, la più spettacolare e la protagonista della maggior parte delle competizioni, il Freestyle.

A chi desidera imparare nuove manovre di freestyle o semplicemente migliorarsi nei salti, Globe Kiter propone lezioni avanzate con un istruttore che ti insegnerà tutti i trucchi per progredire rapidamente.

Che cos’è il Freestyle?

Il Freestyle, letteralmente “Stile libero”, consiste nell’utilizzare la tavola e il kite per saltare e compiere evoluzioni in aria. E’ una disciplina che si rinnova costantemente con l’introduzione di nuove manovre, sempre più spettacolari e difficoltose.

Tutte le manovre del freestyle vengono chiamate “TRICK”. Ogni trick ha una precisa denominazione e un certo livello di difficoltà.

Le tavole da Freestyle sono progettate principalmente per saltare.  Il loro principale obiettivo è infatti fornire la giusta spinta nei salti ed chiaramente un buon ammortizzamento negli atterraggi.

All’interno della stessa disciplina in realtà si distinguono due scuole differenti: la Old School e la New School.

Old School

Definito anche oldstyle, è stato il primo stile praticato nel kitesurf, con le prime manovre ideate ed eseguite appartenenti appunto al freestyle.

E’ caratterizzato da evoluzioni “Hooked”, cioè con la barra agganciata al trapezio. L’oldstyle sono i salti molto alti, le rotazioni, i kiteloop, le figure in aria togliendosi la tavola e molto altro.

Freestyle Kite camp - dead man

New School

Le manovre del New School sono principalmente ereditate dal wakeboard e quindi eseguite ad altezze ridotte rispetto alla old school, più veloci e  “Unhooked”, quindi con la barra non agganciata al trapezio.

Freestyle New School - Kite camp

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“Credere in se stessi perché il limite degli altri non deve essere il proprio.”