Trimmaggio in navigazione. Come usarlo davvero al meglio
Ci capita spesso di vedere kiters che durante la loro sessione navigano “non in posizione”… e non si aiutano con il trim del depower. Quando si chiede loro perché non l’hanno usato, la risposta è sempre la stessa:
“Già… non ci ho pensato!”
Il trimmaggio attivo o dinamico, insomma quello in navigazione, non è solo legato alla barra! E per quanto possa apparire una banalità, in realtà non lo è proprio per tutti. In particolare è normale che non lo sia quando si è diventati autonomi da poco. Ma talvolta capita anche dopo. Per questo ci teniamo a darti con questo articolo un ottimo motivo per non dimenticartene.
Sicuro di usare il depower in modo corretto?
Come dicevamo prima forse a qualcuno sembrerà un concetto scontato, tuttavia spesso osserviamo kiters in navigazione (più o meno esperti) che pur conoscendo la teoria poi si dimenticano di mettere la teoria stessa in pratica.
Noi ripetiamo sovente quanto sia importante saper regolare il settaggio della vela attraverso il trimmaggio… a terra come in acqua. Ecco perché ci teniamo a ricordarti che il depower viene in tuo aiuto e va usato ogni volta che serve!
TRIMMAGGIO ATTIVO/DINAMICO
Come sicuramente già saprai si tratta della possibilità di potenziare o depotenziare la vela mentre è in volo e stai navigando ed è quindi legato alla capacità della barra e del trim del depower di modificare l’angolo di attacco (se tuttavia non ricordi cos’è ti consigliamo di ripassarlo nel nostro articolo “Stallo del kite).
Usare al meglio il trimmaggio in navigazione significa ricordarsi che esiste anche il trim del depower. Perché se è vero che tutti sanno che esiste, non tutti però si ricordano di usarlo quando serve.
Perché è importate il trim del depower?
Non si tratta semplicemente del fatto di depotenziare o potenziare la vela.
Il trim del depower ti permette di sistemare la tua postura in base al vento che senti in navigazione. Modifica infatti la posizione della barra lungo la cima, allontanando o avvicinando il punto in cui lavora in modo ottimale e permettendoci quindi di ritrovare la posizione corretta a seconda del vento.
La pozione è fondamentale per sentirsi comodi, navigare più serenamente controllando meglio tavola e vela… per bolinare più facilmente e per sperimentarsi in una manovra. Il trim del depower viene proprio qui in tuo aiuto ed ecco perché è così importante...
Che tipo di depower hai nei tuoi kite e a quale sei più affezionato?
Anche quest’anno Naish arriva con la nuova versione di questo fantastico kite: il Naish Pivot 2023.
“Sai quella sensazione che provi quando ti ritrovi con un vecchio amico ed è tutto rimasto esattamente come l’avevi lasciato: questa è la nostra esperienza con il Pivot di quest’anno, tranne che con una dose extra di adrenalina e grandi voli in aria.” – The Kiteboarder
Il Naish Pivot offre da sempre il giusto equilibrio tra prestazioni e versatilità. Due volte King of the Air Champion e vincitore della Big Air Kite League 2021, continua a rimanere leader tra le discipline di freeride, surf, foil e big air.
Che cambiamenti ci sono stati e perché
Una vela usata in tutto il mondo, nota ormai da parecchio tempo e con un’ottima reputazione perché, come dice lo stesso Robby Naish, puoi usarla per fare tutto.
Ecco perché senza voler modificare ciò che andava già bene e senza influire troppo sulle caratteristiche del kite stesso, quest’anno Naish ha voluto migliorare il Pivot ulteriormente.
In questa nuova versione è stata modificata la configurazione del brigliaggio per rendere il centro del kite veramente rigido e stabile. In pratica è stato aggiunto un ulteriore punto di briglia. Fattore che rende il nuovo Naish Pivot molto più stabile in aria, soprattutto in caso di piena sovrainvelatura.
Accanto a ciò i tips del kite rimangono comunque flessibili e liberi di girare. Così la percezione della vela non cambia, la trazione e la potenza del kite con poco vento sono le stesse e così pure la manegevolezza. Tuttavia quando si naviga sovrainvelati il kite risulta decisamente più stabile.
Tutto ciò è stato possibile solo modificando la configurazione del brigliaggio.
Questa modifica servirà a migliorare la performance e la progressione dei rider senza penalizzare tutti gli altri amanti del Pivot.
Altre caratteristiche del Naish Pivot
Da ricordare la presenza di un punto di regolazione della briglia che permette di fare un’ulteriore modifica, permettendo al kite di risultare ancora più stabile in condizioni di vento molto forte e rafficato.
Il materiale ripstop Quad-Tex è resistente e durevole, offrendo una vela più leggera e reattiva. Come ulteriore rinforzo è stato aggiunto Dacron sulle estremità alari e l’intero bordo di uscita presenta un doppio ripstop.
Il filo ad alta tenacità rafforza il bordo d’attacco lungo la cucitura, permettendo di gonfiare con sicurezza il kite ad una pressione più elevata, per migliori prestazioni di volo.
Inoltre tutti i possibili punti di abrasione e sfregamento sono rinforzati per proteggere il kite dall’usura naturale nel tempo.
Ha un kiterange da cinque a dodici… più il quattordici metri per i giorni di vento più leggero.
Ottimo feedback per quanto riguarda il feeling con la barra, che continua davvero a produrre una sensazione molto piacevole, anche rispetto ad altri competitor. Una caratteristica del nuovo Pivot è l’omogeneità ovvero la medesima sensazione che si percepisce sulla barra indipendentemente dalla misura del kite.
Cinque motivi per cui venire a provare il nuovo Naish Pivot
E’ da sempre una vela che regala immediatamente una sensazione familiare
Il nuovo Naish Pivot 2023 è ancora più stabile, anche in condizioni di vento forte e rafficato
Si dimostra essere un kite ad alte prestazioni in numerose discipline
Rilancio facile e immediato, adatto anche al livello principiante
Affidabile e maneggevole in ogni sua misura
Fino a maggio prova il nuovo Naish Pivot con noi!
Il Naish Pivot è in grado di accontentare qualsiasi tipo di esigenza. E’ sicuramente una delle migliori opzioni sul mercato. Per chi vuole una vela sportiva, alla ricerca di una carica extra di adrenalina, ma anche per chi la vuole semplice e controllata… il Pivot è il kite perfetto.
Quindi, fidati di noi!
Se sei un kiter che vuole davvero fare dei progressi, se sei alla ricerca della giusta combinazione tra ottimo controllo, salti alti, loop e altro ancora… il Pivot sarà in grado di accontentarti.
Per tutto il mese di maggio la prova della vela sarà gratuita, usufruendo semplicemente del servizio di lift della scuola a Colico.
Se vuoi venire a provarla usufruendo del noleggio gratuito, dovrai semplicemente scrivere nello spazio per i commenti in fondo all’articolo ” Voglio provare il nuovo Naish Pivot”, condividendo se vorrai anche qualcosa della tua esperienza in kite. Contattaci quindi e prenota la tua uscita con noi con il noleggio incluso. Pagherai solo il servizio di lift.
C’è poco vento e la vela stalla continuamente? In questo articolo ti spieghiamo cosa accade quando il tuo Kite va in stallo e quali solo i due errori più frequenti.
Prima di tutto definiamo però cosa si intende perstallo del kite. Si tratta della perdita di portanza (lift) da parte dell’ala, tale per cui viene meno la capacità di rimanere in volo. Quando il lift è minore del peso del kite, l’ala tenderà a cadere.
NOTA BENE! Lo stallo non avviene solo in caso di vento leggero. La vela può stallare anche in altre condizioni e la motivazione è sempre la stessa.
Tuttavia in caso di vento leggero è più facile che capiti, proprio perché è semplicissimo cadere nei due seguenti errori:
trimmaggio massima potenza
barra troppo tirata.
Quando un kite perde potenza, viene infatti “automatico” pensare che sia necessario “potenziare”:
con il trimmaggio attivo (quello che si fa in navigazione grazie al movimento della barra lungo al cima e attraverso l’uso del trim del depower),
ma anche con il trimmaggio passivo (quello che si fa a terra e di cui ogni kiter dovrebbe essere a conoscenza).
Bene… NON è così! Anzi è proprio il contrario.
Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perché ti è capitato, ma non conoscendo ancora le leggi che regolano la dinamica di un kite in volo, non sei riuscito a darti una risposta.
Senza entrare ora troppo nel “tecnico”, quello che prima di tutto vogliamo farti arrivare è quanto sia importante cercare di comprendere cosa accade al tuo kite in volo quando agisci su un determinato sistema, che sia la barra, il trim del depower o ancora il trimmaggio a terra.
In pratica… come cambia l’angolo d’attacco (o angolo di incidenza) del kite stesso.
L’angolo di attacco del kite
COS’E’ L’ANGOLO D’ATTACCO?
E’ l’angolo tra la linea della corda alare del kite (una linea immaginaria che collega il punto più esterno del bordo d’entrata con il bordo d’uscita) e una linea orizzontale; misura l’inclinazione del kite rispetto alla direzione del vento, influendo di conseguenza sulla potenza erogata dall’ala.
COME VARIA L’ANGOLO D’ATTACCO
Per capire cosa accade, ecco cosa può esserti utile:
Visualizza la posizione della leading edge e della trailing edge.
Osserva quanto tessuto espone al vento quando è in volo e quanta resistenza genera al vento stesso.
Cerca di capire come si modifica l’angolo di attacco quando agisci su un determinato sistema, che sia la barra, il trim del depower o ancora il trimmaggio a terra.
ESEMPIO
Tirando la barra, tiriamo le backlines e avviciniamo quindi a noi il bordo di uscita (trailing edge) della vela; in questo caso la vela “esporrà più tessuto al vento”. Il kite risulterà più potente (maggior portanza), ma anche meno veloce (in quanto opporrà maggior resistenza al vento). Abbiamo aumentato l’angolo di attacco.
Al contrario, allontanando da noi la barra, la vela “esporrà meno tessuto al vento”, perderà parte della sua potenza, ma acquisterà maggiore velocità. Abbiamo diminuito l’angolo di attacco.
Quando stalla il kite?
Ora abbiamo quindi chiaro come la POTENZA del kite cambi al variare dell’angolo d’attacco:
un angolo piccolo genera una potenza sufficiente a permettere al kite di rimanere in aria;
aumentando l’angolo aumenta la potenza del kite;
Tuttavia… con un angolo eccessivo il kite crea troppa resistenza e cade indietro (stallo).
In questa posizione, ossia quando l’angolo di attacco supera il valore limite, il kite “sente il proprio peso in volo”. Non è più in grado di generare la cosiddetta portanza e cade in stallo sulla trailing edge (back stall – B, vedi figura sotto).
Gli angoli d’attacco per essere efficaci dovrebbero essere compresi entro i 20 gradi circa (che certamente non possiamo metterci a misurare).
Naturalmente questa situazione vale sia con una errato trimmaggio attivo in navigazione sia con un errato trimmaggio passivo a terra (a massima potenza) e come detto anche con un trimmaggio errato in condizioni di vento sostenuto.
Se accorciamo troppo le back o allunghiamo troppo le front, il kite si troverà con un angolo di attacco troppo elevato, che lo porterà ad avere una posizione in volo che non gli permette più di seguire quelle che sono appunto le leggi della dinamica del volo.
NOTA BENE! Il giusto trimmaggio si ottiene con piccole modifiche, tenendo presente che oltre un certo limite il kite non diventa più potente ma solo più lento e che l’efficienza delle sue prestazioni si riduce.
Situazione differente è invece lo stallo sulla leading edge (front stall - A, vedi figura sotto).
Cosa fare in caso di stallo del kite
Ci siamo soffermati sulla situazione di vento leggero ed un errato trimmaggio.
Se la vela ti stalla continuamente, ricordati i due errori indicati sopra.
Depotenzia il kite
Allontana un po’ la barra
Non solo il tuo kite non andrà più in stallo, ma risulterà più reattivo e veloce. Così sarà più facile gestire la condizione di vento leggero!
Uscire con vento leggero è un ottimo modo per perfezionare la tua tecnica.
DOMANDA
Se sei sicuro di aver trimmato bene il tuo kite ma la vela stalla lo stesso, quale a questo punto può essere secondo te il problema?
Condividi il tuo pensiero nei commenti… 😉
Conclusioni
Se questo articolo ti sia stato utile, condividilo con chi può aver bisogno di leggerlo. Speriamo di averti incuriosito da aver accesso in te il desiderio di saperne ancora di più sull’argomento kitesurf.
Le informazioni che ti abbiamo fornito fanno parte della teoria del kitesurf che da sempre svolgiamo nei nostri corsi intensivi e nel percorso di coaching, che riguarda non solo la lezione a terra con l’istruttore ma anche tutte le risorse online che mettiamo a disposizione dei nostri allievi: manuale, video corso e questionari di apprendimento.
Se vuoi approfondire l’argomento relativo alla dinamica del volo del kite e alla teoria del kitesurf in generale, registrati qui sotto per richiedere info su come ottenere l’accesso ai nostri contenuti online!
Non sono i soliti che trovi nel web 😉
Faremo anche un bellissimo percorso insieme per aiutarti ad essereun vero Kiter consapevole.
In questo articolo vogliamo parlarvi di una delle manovre insegnate durante il PERSONAL KITEBOARDING TRAINING in questo periodo di kitecamp in Egitto: il “riding blind” o semplicemente blind.
La bellezza del riding blind è che con un po’ di impegno è veramente alla portata della maggior parte dei kiters che si avvicina ad un corso avanzato. Richiede comunque una buona dose di esperienza di navigazione, controllo del kite, della tavola e della postura del corpo.
CHE COS’E’ IL RIDING BLIND
Partiamo dal nome. Riding Blindsignifica “navigare alla cieca”, che non vuol dire navigare bendati!
In pratica si tratta di una navigazione sulle punte dei piedi durante la quale però è la schiena ad essere rivolta verso la direzione di navigazione… e non il petto.
Il toeside è allo stesso modo una navigazione sulle punte dei piedi, ma al contrario del blind è il petto ad essere rivolto verso la vela.
Nella navigazione in blind ti viene richiesto di far uscire la tavola dall’acqua con un leggerissimo pop, girare velocemente il corpo di 180°, facendo passare la prua della tavola sottovento e finendo con la schiena rivolta verso il kite, per poi caricare il peso sulle punte dei piedi e continuare a navigare, appunto “alla cieca”.
LA POSTURA
Come nell’andatura classica in heel-side, anche navigando in blind la posizione del corpo o postura è fondamentale per trovare il giusto feeling sulla tavola. La tua postura determinerà quanto facilmente riuscirai a tenere il bordo, senza ingavonare la tavola, mantenendo il controllo del kite.
LIVELLO NECESSARIO
Se navigare in kitesurf non è ancora un’azione del tutto “naturale”, allora forse per il BLIND è meglio aspettare un po’.
Per iniziare a provare il blind è infatti necessario avere
un ottimo controllo del kite
una buona percezione del carico del peso sulla tavola
un’adeguata mobilità corporea e capacità di rotazione del bacino
pop e toe-side acquisito
SUGGERIMENTI
Iniziate prima provando la posizione del corpo a terra, fissando una barra a qualcosa.
Prima di partire con il pop per girarsi in blind, stacca la mano posteriore dalla barra per agevolare la rotazione del corpo.
Non serve un pop enorme. Infatti un pop troppo pronunciato che ci faccia alzare in aria più del necessario renderà più difficile mantenere la postura corretta durante l’atterraggio.
Un’adeguata velocità aiuta a mantenere la tavola in movimento anche dopo l’atterraggio dal pop.
In fase di rotazione mantieni il focus sul bacino, cercando di tenere il baricentro centrale.
Può aiutare in fase di atterraggio allungare la nuova gamba posteriore e mantenere la “nuova” gamba anteriore parzialmente piegata. Appena si tocca l’acqua caricare però il peso sulle punte dei piedi, bilanciandosi con la mano libera.
Ricordati di rimanere appeso al trapezio e non appeso e rigido sulle braccia.
Ricordati di rimanere morbido sulla barra. Se il kite cade sempre in acqua, vuol dire che ti stai appendendo troppo con la mano “guida” (quella che rimane sulla barra). In questo caso prova a spostarla dalla parte opposta alla cima del chicken loop.
Quando inizierai a tenere il bordo navigando in blind potrai provare a riportare entrambe le mani sulla barra per controllare meglio il kite.
ERRORI IN FASE DI APPRENDIMENTO
ROTAZIONE
Uno degli errori più comuni è quello di girare di colpo le spalle nel tentativo di cercare di ruotare di 180°. Così facendo le gambe rimangono rigide e indietro, la tavola ruota parzialmente e facilmente si cadrà di schiena.
VELOCITA’
Un altro errore comune è legato alla velocità di navigazione.
Navigare a bassa velocità non è utile perché al termine della rotazione ci si ferma
Navigare ad alta velocità non è conveniente perché facilmente si perde il controllo della postura durante lo svolgimento della manovra.
POSTURA
La postura come avrai capito ha un ruolo fondamentale, nel blind come in qualsiasi altra manovra.
Un baricentro troppo sbilanciato sul posteriore non ti aiuterà a spigolare la tavola. La tavola tenderà ad impennarsi.
In fase di atterraggio si tende spesso a non appendersi al trapezio ed ad appiattire quindi la tavola. Così facendo non contrasterai il tiro della vela e cadrai inevitabilmente.
Naturalmente questi sono suggerimenti per chi sta iniziando a provare questa manovra. Con un po’ di esperienza e pratica riuscirai a girarti anche tenendo entrambe le mani sulla barra e così pure a gestire differenti velocità e pop più pronunciati.
Tieni presente il nostro percorso avanzato ti permette di velocizzare i tempi di apprendimento grazie anche all’analisi del materiale foto/video prodotto e così pure della possibilità di avere l’istruttore che ti segue in acqua da vicino.
Ricorda
Come in tutte le manovre, per chiudere il blind in modo impeccabile, è di fondamentale importanza la costanza nell’esercitarsi! Chiedete a Diego quanto tempo ci ha dedicato per “perfezionarlo”.
Il “test day kitesurf e windsurf” è una lezione prova. Un modo unico e speciale per permettere ai partecipanti di provare entrambi gli sport e, perché no, di poter poi iniziare consapevolmente una nuova fantastica avventura all’insegna del vento.
Il windsurf è uno sport conosciuto e praticato ormai da molto tempo. Tuttavia negli ultimi anni il kitesurf sta diventando così popolare da “rubare” qualche amante del windsurf stesso.
Nonostante la curiosità che il kite è in grado di scatenare, le persone che non praticano sport acquatici di nessun genere conservano ancora qualche timore nell’avvicinarsi a questo tipo di attività.
Ecco il motivo per cui abbiamo deciso di mettere a confronto questi due meravigliosi sport e dare a tutti voi la possibilità di scegliere quale si avvicina di più alla vostra personalità!
COME SI SVOLGE?
La lezione prova del windsurf viene svolta con la brezza del mattino, mentre la prova kite si svolge nel pomeriggio, quando inizia a soffiare la Breva.
Si può scegliere una delle due prove, oppure si può decidere di svolgerle entrambe approfittando della QUOTA SPECIALE (vedi sotto). Le due prove possono essere pianificate anche in giornate differenti.
LEZIONE PROVA WINDSURF
La prova consiste in una vera e propria prima lezione del corso di windsurf, in cui si impara l’equilibrio sulla tavola e la base delle andature con vento leggero.
Le lezioni di windsurf si svolgono in mattinata, a partire dalle ore 10, al lido di Colico.
Le lezioni sono di gruppo con un massimo di 4 allievi (la lezione individuale non è infatti prenotabile).
Durata – Si può scegliere tra la lezione prova singola o doppia. La “lezione singola” di “gruppo” dura un’ora. Nel caso in cui il giorno della prenotazione sia presente una sola persona, trattandosi di una quota per lezione di più allievi, la lezione singola durerà 45 minuti, anziché 60 minuti, in quanto si ha la totale attenzione dell’istruttore “one to one” (lezione doppia – 2 ore se di gruppo, 1,5 ore se individuale).
Impegna la mattinata.
La prova windsurf può essere richiesta, prenotando per tempo, durante tutta la stagione, fino alla fine di agosto.
LEZIONE PROVA KITESURF
La lezione prova consiste in una vera e propria lezione di primo pilotaggio, che rappresenta proprio la prima parte del corso. Si ha la possibilità di provare la sensazione di “condurre” la vela e imparare a gestirla durante il volo. Il test si svolge a terra, attraverso una serie di esercizi che la prima lezione del corso base comporta. Per provare a navigare con la tavola ai piedi, è necessario infatti acquisire prima un ottimo controllo della vela. La navigazione è uno step che si raggiunge con la pratica delle diverse parti del corso e la conoscenza teorica.
Prima di venire attaccati al kite, vengono normalmente fornite le principali informazioni teoriche che è importante conoscere ai fini della prova. Durante la giornata di test day a terra avrai invece modo di conoscere approfonditamente una buona parte della teoria che normalmente svolgiamo con i nostri allievi, durante il corso base.
Nel caso in cui l’istruttore lo ritenga possibile sulla base del numero di partecipanti e così pure delle condizioni meteo e di temperatura, la prova potrebbe essere svolta da gommone/barca: questa opzione non è prenotabile; sarà valutata solo sulla base delle necessità di svolgimento della giornata da parte degli organizzatori.
Durata: impegna l’intero pomeriggio
Il test day consiste in un approfondita introduzione teorica di gruppo in cui scoprirai l’attrezzatura in tutte le sue parti e i sistemi di sicurezza. Scoprirai inoltre come si prepara un kite, la finestra di volo e tutto quello che ti sarà utile ai fini della prova pratica.
La prova pratica consiste in 45 minuti di lezione di primo pilotaggio che verrà eseguito a terra con sessioni individuali di 15 minuti per allievo, a rotazione (l’istruttore segue un allievo per volta!). A rotazione gli allievi impareranno anche a fare da assistenti al lancio e all’atterraggio del kite.
Nel caso in cui la prova avvenisse da gommone, le sessioni saranno svolte interamente per allievo.
La prova pratica viene svolta nel pomeriggio, quando inizia a soffiare la Breva (il vento del lago di Como). Mentre la parte di teoria potrebbe essere iniziata in mattinata, a seconda delle condizioni di vento.
QUANDO DI SVOLGE?
Il TEST DAY KITESURF è programmato sempre nei weekend di marzo, prima dell’inizio della stagione. Tuttavia è possibile richiedere la giornata prova, anche in corso di stagione, ma solo nei giorni infrasettimanali (vedi prossimo paragrafo).
Se hai scoperto la nostra proposta troppo tardi per poter partecipare alla giornata in programma, puoi prenotare una lezione prova infrasettimanale (dal lunedì al venerdì) durante la stagione in corso.
Per chi desidera provare il kitesurf nei mesi da APRILE a SETTEMBRE può contattarci e richiedere il TEST DAY INFRASETTIMANALE.
Preparati a vivere una nuova avventura che ti regalerà emozioni e bellissimi ricordi.
SPECIALE TEST DAY DOPPIO (SOLO NEL MESE DI GIUGNO)
LEZIONE PROVA WINDSURF + KITESURF: SCONTO DEL 15% sul totale delle due quote.
PENSIERI ed EMOZIONI DIFFERENTI
C’è chi è rimasto più colpito dal kite e chi dal windsurf.
C’è chi si è presentato credendo di essere più orientato per uno sport e alla fine del test day ha deciso di iscriversi all’altro!
Sono due attività che regalano emozioni differenti e molto soggettive.
CONCLUSIONI…
A noi naturalmente piacciono entrambi!
Detto ciò, intanto ti mostriamo il video del primo evento dedicato al TEST DAY kite e windsurf di maggio 2017 e se deciderai di provare saremo felici di conoscere anche le tue impressioni ed emozioni.
Ecco gli album di fotografie del primo TEST DAY, pubblicati sulla nostra pagina facebook.
Oppure puoi registrarti senza impegno per ricevere le informazioni sulle date in programma che trovi nella pagina dedicata
Ti aspettiamo…
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