Naish Pivot S27 2023

Naish-Pivot-S27-2023

Tutto quello che devi sapere sul Naish Pivot 2023

Anche quest’anno Naish arriva con la nuova versione di questo fantastico kite: il Naish Pivot 2023.

“Sai quella sensazione che provi quando ti ritrovi con un vecchio amico ed è tutto rimasto esattamente come l’avevi lasciato: questa è la nostra esperienza con il Pivot di quest’anno, tranne che con una dose extra di adrenalina e grandi voli in aria.” – The Kiteboarder

Il Naish Pivot offre da sempre il giusto equilibrio tra prestazioni e versatilità. Due volte King of the Air Champion e vincitore della Big Air Kite League 2021, continua a rimanere leader tra le discipline di freeride, surf, foil e big air.

Che cambiamenti ci sono stati e perché

Una vela usata in tutto il mondo, nota ormai da parecchio tempo e con un’ottima reputazione perché, come dice lo stesso Robby Naish, puoi usarla per fare tutto.

Ecco perché senza voler modificare ciò che andava già bene e senza influire troppo sulle caratteristiche del kite stesso, quest’anno Naish ha voluto migliorare il Pivot ulteriormente.

In questa nuova versione è stata modificata la configurazione del brigliaggio per rendere il centro del kite veramente rigido e stabile. In pratica è stato aggiunto un ulteriore punto di briglia. Fattore che rende il nuovo Naish Pivot molto più stabile in aria, soprattutto in caso di piena sovrainvelatura.

Accanto a ciò i tips del kite rimangono comunque flessibili e liberi di girare. Così la percezione della vela non cambia, la trazione e la potenza del kite con poco vento sono le stesse e così pure la manegevolezza. Tuttavia quando si naviga sovrainvelati il kite risulta decisamente più stabile.

Tutto ciò è stato possibile solo modificando la configurazione del brigliaggio.

Questa modifica servirà a migliorare la performance e la progressione dei rider senza penalizzare tutti gli altri amanti del Pivot.

Naish Pivot S27 2023

Altre caratteristiche del Naish Pivot

  • Da ricordare la presenza di un punto di regolazione della briglia che permette di fare un’ulteriore modifica, permettendo al kite di risultare ancora più stabile in condizioni di vento molto forte e rafficato.
  • Il materiale ripstop Quad-Tex è resistente e durevole, offrendo una vela più leggera e reattiva. Come ulteriore rinforzo è stato aggiunto Dacron sulle estremità alari e l’intero bordo di uscita presenta un doppio ripstop.
  • Il filo ad alta tenacità rafforza il bordo d’attacco lungo la cucitura, permettendo di gonfiare con sicurezza il kite ad una pressione più elevata, per migliori prestazioni di volo.
  • Inoltre tutti i possibili punti di abrasione e sfregamento sono rinforzati per proteggere il kite dall’usura naturale nel tempo.
  • Ha un kiterange da cinque a dodici… più il quattordici metri per i giorni di vento più leggero.
  • Ottimo feedback per quanto riguarda il feeling con la barra, che continua davvero a produrre una sensazione molto piacevole, anche rispetto ad altri competitor. Una caratteristica del nuovo Pivot è l’omogeneità ovvero la medesima sensazione che si percepisce sulla barra indipendentemente dalla misura del kite.

Cinque motivi per cui venire a provare il nuovo Naish Pivot

  1. E’ da sempre una vela che regala immediatamente una sensazione familiare
  2. Il nuovo Naish Pivot 2023 è ancora più stabile, anche in condizioni di vento forte e rafficato
  3. Si dimostra essere un kite ad alte prestazioni in numerose discipline
  4. Rilancio facile e immediato, adatto anche al livello principiante
  5. Affidabile e maneggevole in ogni sua misura 

Fino a maggio prova il nuovo Naish Pivot con noi!

Naish Pivot S27 2023

Il Naish Pivot è in grado di accontentare qualsiasi tipo di esigenza. E’ sicuramente una delle migliori opzioni sul mercato. Per chi vuole una vela sportiva, alla ricerca di una carica extra di adrenalina, ma anche per chi la vuole semplice e controllata… il Pivot è il kite perfetto.

Quindi, fidati di noi!

Se sei un kiter che vuole davvero fare dei progressi, se sei alla ricerca della giusta combinazione tra ottimo controllo, salti alti, loop e altro ancora… il Pivot sarà in grado di accontentarti.

Per tutto il mese di maggio la prova della vela sarà gratuita, usufruendo semplicemente del servizio di lift della scuola a Colico. 

Se vuoi venire a provarla usufruendo del noleggio gratuito, dovrai semplicemente scrivere nello spazio per i commenti in fondo all’articolo ” Voglio provare il nuovo Naish Pivot”, condividendo se vorrai anche qualcosa della tua esperienza in kite. Contattaci quindi e prenota la tua uscita con noi con il noleggio incluso. Pagherai solo il servizio di lift.

TI ASPETTIAMO!

Stallo del kite

Perché il kite va in stallo

C’è poco vento e la vela stalla continuamente? In questo articolo ti spieghiamo cosa accade quando il tuo Kite va in stallo e quali solo i due errori più frequenti.

Prima di tutto definiamo però cosa si intende per stallo del kite. Si tratta della perdita di portanza (lift) da parte dell’ala, tale per cui viene meno la capacità di rimanere in volo. Quando il lift è minore del peso del kite, l’ala tenderà a cadere.

NOTA BENE! Lo stallo non avviene solo in caso di vento leggero. La vela può stallare anche in altre condizioni e la motivazione è sempre la stessa.

Tuttavia in caso di vento leggero è più facile che capiti, proprio perché è semplicissimo cadere nei due seguenti errori:

  • trimmaggio massima potenza 
  • barra troppo tirata.

Quando un kite perde potenza, viene infatti “automatico” pensare che sia necessario “potenziare”:

  • con il trimmaggio attivo (quello che si fa in navigazione grazie al movimento della barra lungo al cima e attraverso l’uso del trim del depower),
  • ma anche con il trimmaggio passivo (quello che si fa a terra e di cui ogni kiter dovrebbe essere a conoscenza).

Bene… NON è così! Anzi è proprio il contrario.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perché ti è capitato, ma non conoscendo ancora le leggi che regolano la dinamica di un kite in volo, non sei riuscito a darti una risposta.

Senza entrare ora troppo nel “tecnico”, quello che prima di tutto vogliamo farti arrivare è quanto sia importante cercare di comprendere cosa accade al tuo kite in volo quando agisci su un determinato sistema, che sia la barra, il trim del depower o ancora il trimmaggio a terra. 

In pratica… come cambia l’angolo d’attacco (o angolo di incidenza) del kite stesso.

L’angolo di attacco del kite

COS’E’ L’ANGOLO D’ATTACCO?

E’ l’angolo tra la linea della corda alare del kite (una linea immaginaria che collega il punto più
esterno del bordo d’entrata con il bordo d’uscita) e una linea orizzontale; misura l’inclinazione
del kite rispetto alla direzione del vento, influendo di conseguenza sulla potenza erogata
dall’ala.

Angolo di attacco del kite

COME VARIA L’ANGOLO D’ATTACCO

Per capire cosa accade, ecco cosa può esserti utile:

  • Visualizza la posizione della leading edge e della trailing edge.
  • Osserva quanto tessuto espone al vento quando è in volo e quanta resistenza genera al vento stesso.
  • Cerca di capire come si modifica l’angolo di attacco quando agisci su un determinato sistema, che sia la barra, il trim del depower o ancora il trimmaggio a terra.

ESEMPIO

  • Tirando la barra, tiriamo le backlines  e avviciniamo quindi a noi il bordo di uscita (trailing edge) della vela; in questo caso la vela “esporrà più tessuto al vento”. Il kite risulterà più potente (maggior portanza), ma anche meno veloce (in quanto opporrà maggior resistenza al vento). Abbiamo aumentato l’angolo di attacco.
  • Al contrario, allontanando da noi la barra, la vela “esporrà meno tessuto al vento”, perderà parte della sua potenza, ma acquisterà maggiore velocità. Abbiamo diminuito l’angolo di attacco.

Quando stalla il kite?

Ora abbiamo quindi chiaro come la POTENZA del kite cambi al variare dell’angolo d’attacco:

  • un angolo piccolo genera una potenza sufficiente a permettere al kite di rimanere in aria;
  • aumentando l’angolo aumenta la potenza del kite;

Tuttavia… con un angolo eccessivo il kite crea troppa resistenza e cade indietro (stallo).

In questa posizione, ossia quando l’angolo di attacco supera il valore limite, il kite “sente il proprio peso in volo”. Non è più in grado di generare la cosiddetta portanza e cade in stallo sulla trailing edge (back stall – B, vedi figura sotto).

Gli angoli d’attacco per essere efficaci dovrebbero essere compresi entro i 20 gradi circa (che certamente non possiamo metterci a misurare).

Naturalmente questa situazione vale sia con una errato trimmaggio attivo in navigazione sia con un errato trimmaggio passivo a terra (a massima potenza) e come detto anche con un trimmaggio errato in condizioni di vento sostenuto.

Se accorciamo troppo le back o allunghiamo troppo le front, il kite si troverà con un angolo di attacco troppo elevato, che lo porterà ad avere una posizione in volo che non gli permette più di seguire quelle che sono appunto le leggi della dinamica del volo.

NOTA BENE! Il giusto trimmaggio si ottiene con piccole modifiche, tenendo presente che oltre un certo limite il kite non diventa più potente ma solo più lento e che l’efficienza delle sue prestazioni si riduce.

Situazione differente è invece lo stallo sulla leading edge (front stall - A, vedi figura sotto).
Stallo del kite

Cosa fare in caso di stallo del kite

Ci siamo soffermati sulla situazione di vento leggero ed un errato trimmaggio.

Se la vela ti stalla continuamente, ricordati i due errori indicati sopra.

  • Depotenzia il kite
  • Allontana un po’ la barra

Non solo il tuo kite non andrà più in stallo, ma risulterà più reattivo e veloce. Così sarà più facile gestire la condizione di vento leggero!

Uscire con vento leggero è un ottimo modo per perfezionare la tua tecnica.

DOMANDA

Se sei sicuro di aver trimmato bene il tuo kite ma la vela stalla lo stesso, quale a questo punto può essere secondo te il problema?

Condividi il tuo pensiero nei commenti… 😉

Conclusioni

Se questo articolo ti sia stato utile, condividilo con chi può aver bisogno di leggerlo. Speriamo di averti incuriosito da aver accesso in te il desiderio di saperne ancora di più sull’argomento kitesurf.

Le informazioni che ti abbiamo fornito fanno parte della teoria del kitesurf che da sempre svolgiamo nei nostri corsi intensivi e nel percorso di coaching, che riguarda non solo la lezione a terra con l’istruttore ma anche tutte le risorse online che mettiamo a disposizione dei nostri allievi: manuale, video corso e questionari di apprendimento.

Se vuoi approfondire l’argomento relativo alla dinamica del volo del kite e alla teoria del kitesurf in generale, registrati qui sotto per richiedere info su come ottenere l’accesso ai nostri contenuti online!

Non sono i soliti che trovi nel web 😉

Faremo anche un bellissimo percorso insieme per aiutarti ad essere
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Lezione prova – Test day

Test day – lezione prova kite e windsurf

Il “test day kitesurf e windsurf” è una lezione prova. Un modo unico e speciale per permettere ai partecipanti di provare entrambi gli sport e, perché no, di poter poi iniziare consapevolmente una nuova fantastica avventura all’insegna del vento.

Test day - lezione prova kitesurf e windsurf

Il windsurf è uno sport conosciuto e praticato ormai da molto tempo. Tuttavia negli ultimi anni il kitesurf sta diventando così popolare da “rubare” qualche amante del windsurf stesso.

Nonostante la curiosità che il kite è in grado di scatenare, le persone che non praticano sport acquatici di nessun genere conservano ancora qualche timore nell’avvicinarsi a questo tipo di attività.

Ecco il motivo per cui abbiamo deciso di mettere a confronto questi due meravigliosi sport e dare a tutti voi la possibilità di scegliere quale si avvicina di più alla vostra personalità!

COME SI SVOLGE?

La lezione prova del windsurf viene svolta con la brezza del mattino, mentre la prova kite si svolge nel pomeriggio, quando inizia a soffiare la Breva.

Si può scegliere una delle due prove, oppure si può decidere di svolgerle entrambe approfittando della QUOTA SPECIALE (vedi sotto).
Le due prove possono essere pianificate anche in giornate differenti.

LEZIONE PROVA WINDSURF

La prova consiste in una vera e propria prima lezione del corso di windsurf, in cui si impara l’equilibrio sulla tavola e la base delle andature con vento leggero.

Le lezioni di windsurf si svolgono in mattinata, a partire dalle ore 10,  al lido di Colico.

Le lezioni sono di gruppo con un massimo di 4 allievi (la lezione individuale non è infatti prenotabile).

Durata –  Si può scegliere tra la lezione prova singola o doppia. La “lezione singola” di “gruppo” dura un’ora. Nel caso in cui il giorno della prenotazione sia presente una sola persona, trattandosi di una quota per lezione di più allievi, la lezione singola durerà 45 minuti, anziché 60 minuti, in quanto si ha la totale attenzione dell’istruttore “one to one” (lezione doppia – 2 ore se di gruppo, 1,5 ore se individuale).

Impegna la mattinata.

La prova windsurf può essere richiesta, prenotando per tempo, durante tutta la stagione, fino alla fine di agosto.

  • Test day windsurf Colico
  • Test day windsurf Colico

LEZIONE PROVA KITESURF

La lezione prova consiste in una vera e propria lezione di primo pilotaggio, che rappresenta proprio la prima parte del corso. Si ha la possibilità di provare la sensazione di “condurre” la vela e imparare a gestirla durante il volo.
Il test si svolge a terra, attraverso una serie di esercizi che la prima lezione del corso base comporta. Per provare a navigare con la tavola ai piedi, è necessario infatti acquisire prima un ottimo controllo della vela. La navigazione è uno step che si raggiunge con la pratica delle diverse parti del corso e la conoscenza teorica.

Prima di venire attaccati al kite, vengono normalmente fornite le principali informazioni teoriche che è importante conoscere ai fini della prova. Durante la giornata di test day a terra avrai invece modo di conoscere approfonditamente una buona parte della teoria che normalmente svolgiamo con i nostri allievi, durante il corso base.

Nel caso in cui l’istruttore lo ritenga possibile sulla base del numero di partecipanti e così pure delle condizioni meteo e di temperatura, la prova potrebbe essere svolta da gommone/barca: questa opzione non è prenotabile; sarà valutata solo sulla base delle necessità di svolgimento della giornata da parte degli organizzatori.

Durata: impegna l’intero pomeriggio

Il test day consiste in un approfondita introduzione teorica di gruppo in cui scoprirai l’attrezzatura in tutte le sue parti e i sistemi di sicurezza. Scoprirai inoltre come si prepara un kite, la finestra di volo e tutto quello che ti sarà utile ai fini della prova pratica.

La prova pratica consiste in 45 minuti di lezione di primo pilotaggio che verrà eseguito a terra con sessioni individuali di 15 minuti per allievo, a rotazione (l’istruttore segue un allievo per volta!). A rotazione gli allievi impareranno anche a fare da assistenti al lancio e all’atterraggio del kite.

Nel caso in cui la prova avvenisse da gommone, le sessioni saranno svolte interamente per allievo.

La prova pratica viene svolta nel pomeriggio, quando inizia a soffiare la Breva (il vento del lago di Como). Mentre la parte di teoria potrebbe essere iniziata in mattinata, a seconda delle condizioni di vento.

QUANDO DI SVOLGE?

Il TEST DAY KITESURF è programmato sempre nei weekend di marzo, prima dell’inizio della stagione. Tuttavia è possibile richiedere la giornata prova, anche in corso di stagione, ma solo nei giorni infrasettimanali (vedi prossimo paragrafo).

Test day kitesurf infrasettimanale

Se hai scoperto la nostra proposta troppo tardi per poter partecipare alla giornata in programma, puoi prenotare una lezione prova infrasettimanale (dal lunedì al venerdì) durante la stagione in corso.

  • Prova il kitesurf
  • Test day kiteboarding
  • Prova il kitesurf
  • Lezione a terra di kitesurf

Per chi desidera provare il kitesurf nei mesi da APRILE a SETTEMBRE può contattarci e richiedere il TEST DAY INFRASETTIMANALE.

Preparati a vivere una nuova avventura che ti regalerà emozioni e bellissimi ricordi.


SPECIALE TEST DAY DOPPIO (SOLO NEL MESE DI GIUGNO)

LEZIONE PROVA WINDSURF + KITESURF: SCONTO DEL 15% sul totale delle due quote.


PENSIERI ed EMOZIONI DIFFERENTI

C’è chi è rimasto più colpito dal kite e chi dal windsurf.

C’è chi si è presentato credendo di essere più orientato per uno sport e alla fine del test day ha deciso di iscriversi all’altro!

Sono due attività che regalano emozioni differenti e molto soggettive.

CONCLUSIONI…

A noi naturalmente piacciono entrambi!

Detto ciò, intanto ti mostriamo  il video del primo evento dedicato al TEST DAY kite e windsurf di maggio 2017 e se deciderai di provare saremo felici di conoscere anche le tue impressioni ed emozioni.


Ecco gli album di fotografie del primo TEST DAY, pubblicati sulla nostra pagina facebook.

Album Prova il WINDSURF

Album Prova il KITESURF

Se con questo articolo, il nostro video e le foto ti abbiamo incuriosito, non devi far altro che contattarci e prenotare il test day

Oppure puoi registrarti senza impegno per ricevere le informazioni sulle date in programma che trovi nella pagina dedicata

Ti aspettiamo…

Allenamento

Stretching per il kitesurf

Allenamento muscolare per il kitesurf

Chi non conosce la pratica del Kitesurf  pensa che essa necessiti di un allenamento specifico, soprattutto di braccia. In realtà non è così. Il Kitesurf è uno sport tendenzialmente tecnico, per il quale non serve, soprattutto ai livelli base, una forza fisica ben allenata generale o di una determinata parte del corpo.

Si tratta in realtà di un’attività che non richiede un allenamento specifico, se non una buona resistenza generale alla fatica e un tono muscolare adeguato, soprattutto degli arti inferiori, della zona dorso-lombare e addominale.

Inoltre il Kitesurf non è uno sport che comporti un elevato dispendio calorico. E’ un’attività ideale sia per scaricare le energie psicofisiche, sia per mantenere le coordinazioni di base e il tono muscolare.

Il consumo calorico è infatti considerato discreto, circa in 5-7 Kcal/h per ogni kg di peso corporeo:

Es. Uomo di 80 kg  =  dalle 400 alle 560 Kcal

Allenamento kite

E’ vero quindi: non è uno sport estremamente faticoso e può essere praticato da tutti. Tuttavia un allenamento muscolare aiuta a rendere il corpo durante la nostra sessione non solo più efficiente, ma anche meno a rischio di infortuni, a tutti i livelli.

Muscolatura forte, elastica e resistente

Il vento forte spinge al limite la nostra resistenza fisica. Tuttavia anche le condizioni di vento leggero possono essere stancanti. In entrambi i casi ci si trova infatti a dover tenere bene il carico sui talloni, mantenendo il più possibile il controllo del corpo, e in caso vento leggero anche “remare” per gestire ogni singolo nodo di vento e non pendere acqua. E non parliamo dell’onda!

Preparazione muscolare per il kitesurf

Teniamo sempre ben presente che in ogni caso, anche con le condizioni migliori, la stanchezza di fine session raggiunge quasi tutti, in base al grado di allenamento, alla preparazione personale, alle proprie capacità e a quanto si spinge durante la propria uscita, presi come sempre siamo dall’entusiasmo, soprattutto quando si tratta di fare l’ultimo paio di bordi della nostra giornata.

Nel caso del Kitesurf, quando si parla di preparazione muscolare si intendono una serie di esercizi volti allo sviluppo di una muscolatura forte, ma soprattutto elastica e resistente.

Un muscolo elastico permette infatti di gestire in sicurezza anche situazioni limite, come ad esempio strattoni dovuti alla presenza di raffiche di vento, o movimenti bruschi legati ad un non ancora perfetto controllo del mezzo (dai semplici cambi di direzione senza controllo fino a manovre non riuscite).  Naturalmente ogni situazione sarà in proporzione al livello del kiter e così pure alle condizioni di vento e onda della nostra sessione.

Un’adeguata preparazione muscolare rende quindi il corpo durante la nostra sessione non solo più efficiente, ma anche meno a rischio di infortuni.

Svolgere inoltre il riscaldamento a terra prima di una sessione in acqua e così pure lo stretching finale è assolutamente importante quanto l’allenamento stesso.

Preparazione aerobica cardiovascolare

Come in qualsiasi sport, la preparazione aerobica rappresenta uno step fondamentale, in quanto permette di aumentare la capacità cardiaca e respiratoria (migliorando il cosiddetto “fiato”). Questo tipo di allenamento permetterà una maggiore resistenza fisica all’affaticamento e la capacità di prolungare la propria permanenza in acqua, accorciando inoltre i tempi di recupero tra le nostre giornate di pratica.

Preparazione muscolare

Allenamento per il kitesurfE’ indispensabile che l’allenamento aerobico sia affiancato ad un lavoro muscolare più o meno intenso e specifico, a seconda logicamente del livello del kiter.

In particolare abbiamo detto che nel caso del kitesurf si richiede lo sviluppo di una muscolatura forte, ma soprattutto elastica e resistente.

E’ certamente fondamentale l’allenamento del cosiddetto core, ma anche dei muscoli dorsali, delle gambe e dei bicipiti delle braccia.

Gli addominali sono i nostri muscoli stabilizzatori. Esercitarli e tonificarli serve a migliorare l’equilibrio oltre che a prevenire eventuali dolori nella zona lombare.

In generale il tipo di allenamento più utile non è sicuramente quello con carichi alti e poche ripetizioni, in quanto per la pratica del kitesurf non servono muscoli ipertrofici, che potrebbero essere anche più facilmente soggetti ad infortuni. Si deve prediligere al contrario un allenamento che permetta lo sviluppo di un corpo forte, flessibile e resistente.

La forza resistente si può allenare grazie quindi ad esempio semplicemente ad un allenamento a carico naturale, senza pesi, o di tipo isometrico, mentre la forza esplosiva ad esempio con ripetizioni ad esaurimento eseguite velocemente o con esercizi di pliometria. Affidatevi al vostro personal trainer per studiare un allenamento ad hoc.

Suggerimento: spesso la postura che si tiene durante la pratica del kitesurf tende a chiudere il petto e le spalle. Lavorate a anche sull’apertura!

Riscaldamento pre sessione di kitesurf

Allenamento per il kitesurf

Il riscaldamento è essenziale perché permette ai muscoli di essere pronti e diminuisce gli attriti a livello articolare, aiutando a prevenire infortuni muscolari. Non pensiamoci solo d’inverno, quando l’acqua e l’aria toccano le temperature più basse!

Il riscaldamento, proprio in quanto tale, è costituito da movimenti  che servono ad aumentare la temperatura corporea. Si possono eseguire semplici esercizi di ginnastica a corpo libero, una breve corsa o ancora alcuni esercizi di flessibilità e stretching specifici.

Sicuramente lo stretching è molto utile per prevenire fastidi articolari e tendinei.

Il riscaldamento dovrebbe durare almeno 10/15 minuti e andrebbe affrontato in modo serio, per ridurre i traumi ad sport, mentre purtroppo spesso viene trascurato per mancanza di tempo e di voglia.

Esempi:

Lavorando 15/20 sec per esercizio, sempre con lo stesso ritmo, mantenendo l’addome contratto.

  • Parte bassa – skip, saltelli laterali, calciata glutei, calciata saltellata, step, marcia sul posto, mezzo squat…
  • Parte alta – circonduzioni braccia, incrocio braccia, rotazioni delle spalle, discese laterali, fianco, rotazioni del tronco…

O per i più allenati 10/15 minuti tra

  • Corsa
  • Jumping jacks
  • Burpees

Stretching pre e post sessione di kitesurf

Ormai tutti sanno, lo stretching assume un’importanza fondamentale in qualsiasi sport, in quanto utile per raggiungere la massima flessibilità ed elasticità muscolare e a mantenere il corpo in una buona condizione fisica.

Stretching per il kitesurfLo stretching consiste nell’allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l’esecuzione di esercizi che possono essere più o meno complessi.

Gli esercizi di stretching sollecitano sia fibre muscolari sia le strutture tendinee.
Nello stretching infatti possiamo includere anche tutti quegli esercizi per la mobilità articolare che permettono di ampliare al massimo le condizioni di flessibilità ed estensibilità consentita dalle articolazioni.

Lo stretching inoltre, effettuato in modo corretto anche come defaticamento post l’allenamento, previene l’indolenzimento muscolare e favorisce il recupero della fatica e la crescita muscolare.

Non dimentichiamo lo Yoga, ormai un must

Lo yoga è un allenamento eccellente, ideale anche per riscaldarsi o per allungare i muscoli dopo la sessione. Non solo. Non è un segreto che tra gli effetti positivi dello yoga ci siano il miglioramento dell’equilibrio, della flessibilità corporea, ma anche il miglioramento della respirazione e della concentrazione, che possono ritornare utili per  mantenere la calma e superare situazioni di emergenza.

Inoltre, come abbiamo già detto, migliorare la propria flessibilità è importante in particolar modo per eseguire manovre, rotazioni, ma anche semplicemente salti e grab con la tavola.

Il benessere procurato dallo yoga è quasi istantaneo, indipendentemente dal livello e aumenta con la pratica.

Naturalmente ci sono differenti modalità di pratica yoga. Per iniziare vi consigliamo questa…

Ecco un video di Yoga dinamico per principianti.

Allenamento muscolare

Ricordate

Il kitesurf non è uno sport estremamente faticoso e può essere praticato da tutti. Tuttavia un allenamento muscolare, così come il riscaldamento pre sessione e lo stretching finale, aiutano a rendere il corpo non solo più efficiente durante la nostra sessione, ma anche meno a rischio di infortuni… a tutti i livelli.

Scrivici nei commenti e condividi con noi la tua esperienza… potrebbe essere di aiuto anche ad altri.

  • Ti alleni apposta per la pratica del kitesurf, lo fai indipendentemente, o non ti alleni del tutto perché non lo hai mai considerato importante?
  • Pratichi il riscaldamento, lo stretching e il defaticamento ad ogni tua sessione? Se sì che esercizi ti piace svolgere?

Ed ora se volete ridere un po’… guardate fino alla fine il video di uno dei nostri allenamenti, durante il lock down in Egitto.

Workout in lockdown egiziano

Il vento nell’incredibile spot del lago di Como

Kitesurf al lago di Como - Globe Kiter

Il vento nell’incredibile spot del lago di Como

Il lago di Como, identificato anche con il nome di Lario, è stato inserito al primo posto nella classifica dei laghi più belli al mondo dal quotidiano online statunitense The Huffington Post. Tuttavia la sua fama non è solo legata al fascino delle incantevoli località che lo circondano, ma anche alle condizioni che lo rendono un incredibile spot per gli amanti del vento.

Qui infatti, circondati da un magico panorama in grado di regalare momenti indimenticabili, ci si riunisce per praticare ogni tipo di sport acquatico, kitesurf e windsurf compresi.

Sul Lario, durante il periodo primavera/estate, con tempo sereno spirano alternandosi regolarmente la Breva e il Tivano, venti normalmente considerati tra i più mansueti e solari.

Non a caso Globe Kiter, ormai da cinque anni, promuove le attività di kite e windsurf sul lago di Como proprio nel periodo da aprile a settembre (vedi Scuola di kite e Scuola di windsurf).

il vento del lago di Como

La Breva e il Tivano rappresentano le cosidette “brezze regolari da bel tempo“, anche se di “brezza” (secondo la scala Beaufort) hanno ben poco, considerando che possono toccare i 20/25 nodi in condizioni meteo ottimali.

Entrambi rappresentano la condizione di tipico vento termico, regolare e disteso, che si crea sul lago di Como. La Breva soffia da Sud, nel momento in cui il Tivano (che al contrario soffia da Nord) si interrompe.

LA BREVA

Tra i venti lariani la Breva (da Brivio, località lungo l’Adda da cui spira)  è quella preferita. Prende il posto del Tivano verso mezzogiorno, arrivando però dalla parte opposta, da Sud.

In primavera comincia presto intorno alle ore 11, mentre d’estate può tardare ed entrare anche nel corso del pomeriggio. Essendo un vento termico, la Breva termina sempre con il tramonto del sole e talvolta anche prima, a seconda delle condizioni climatiche che l’hanno generata. Si avverte meglio sul ramo di Lecco, ma risale le correnti del lago e si distende su tutta la sua superficie. Non si può considerare un vento violento. Ha una velocità intorno ai 15 nodi, senza eccessive variazioni di direzione, se non determinate dalla particolare orografia intorno al Lario.

Ad inizio e a fine stagione (primavera e fine estate) la Breva può essere migliore negli spot un po’ più a Sud (verso la zona di Dervio), mentre a giugno e luglio può capitare che lo sia in quelli più a Nord del Lago (Colico/Gera), in quanto sale più tardi ed è orientata da Sud-Ovest, incanalandosi nella Valtellina. Non è comunque da considerarsi una regola.

All’inizio dell’autunno, quando l’acqua del lago è ancora calda, ma le Valli non si scaldano più a sufficienza, la Breva inizia a morire. Ricomparirà di nuovo in primavera.

il vento al lago Como per fare kitesurf

Come prevederla?

Si dice che la Breva non dia previsioni, ma che venga annunciata.

Nella zona Nord del Lago, infatti, la presenza di foschia nel ramo di Lecco rappresenta un segno premoni­tore della Breva in arrivo, che sembra andare di pari passo con  la sua intensità. In base a ciò, nell’alto lago può essere facile intuirne l’arrivo con un certo preavviso (e per quanto detto prima, anche la sua intensità), osservando proprio la presenza di foschia durante la mattinata. Soprattutto verso Bellagio, si dice che tanto meno si riesca a scorgere il promontorio bellagino, tanto più intenso sarà il vento.

L’assenza di foschia denota quindi assenza di Breva, poca foschia indica una imminente Breva leggera e foschia intensa è indice di Breva forte.

A volte, con venti di Libeccio (Sud-Ovest) in quota, si può formare un vento da Sud; si tratta di una Breva “storta”, perché girata un po’ da Ovest, ma decisamente sfruttabile. Tuttavia, dato l’orientamento Nord – Sud del lago di Como e dei monti che lo delimitano, esso spesso entra nel lago direttamente dai monti che lo circondano ad Ovest e può risultare quindi parecchio rafficato.

Kitesurfing al Lago di Como - Globe Kiter

Un vento termico

Innanzitutto bisogna dire che la Breva nasce come vento diurno, che si genera a causa della differenza di pressione tra la Val Padana e il bacino prealpino, nel semestre primavera/estate.

Tuttavia un’ulteriore differenza di pressione è causata dal diverso riscaldamento tra i due capi del lago e provvede a rinforzare il vento sull’asse Dervio-Colico. In questo caso infatti, l’aria sulla superficie del lago rimane più fredda, più pesante e quindi con una pressione maggiore rispetto all’aria nella zona della Valtellina e della Val Chiavenna. Quest’ultima, nei pomeriggi dalla primavera all’autunno, si scalda, diventa più leggera e  sale, avendo una minore pressione. Così l’aria a maggiore pressione sul lago rimpiazza quella leggera della Valtellina e della Val Chiavenna, generando il vento termico chiamato Breva, proveniente da Sud.

Quando si verificano le condizioni migliori?

Le condizioni migliori perché si generi la Breva si verificano con tempo bello e stabile, in grado di scaldare bene le Valli. Questo processo si accentua nelle belle giornate di tepore primaverili, quando l’acqua del lago è ancora fredda.
Non è infatti raro assistere ad una Breva di 20 nodi, in particolare nel periodo di tarda primavera, quando la differenza termica tra terreno ed acqua e tra montagne e pianura è maggiore.
La presenza di un leggero vento da nord in quota, che mantiene sgombri i cieli della Valtellina e della Valchiavenna, può rappresentare una condizione positiva, perché fa in modo che le due valli si scaldino bene, favorendo la genesi della Breva. Naturalmente se questa condizione prosegue anche nel pomeriggio o se è troppo forte, facilmente ne contrasterà la formazione (poiché la Breva arriva da Sud).

Anche in estate si possono avere delle buone condizioni di Breva, fin tanto che l’acqua del lago non diventa troppo calda.
Più l’acqua del lago si scalda, più la differenza di temperatura e quindi di pressione si riduce o addirittura si annulla completamente.

Tuttavia è possibile che una decisa perturbazione estiva, o qualche giorno di vento da Nord, raffreddino e rimescolino l’acqua del lago. Questa condizione può portare in superficie l’acqua più fredda e far quindi ricomparire le condizioni favorevoli per il vento termico.

Anche un deciso temporale più a Sud può rinfrescare la temperatura dell’aria sopra il lago e far partire o rinforzare la Breva nel pomeriggio.

IL TIVANO

Il Tivano (dal francese Petìt Vent, vento debole) soffia da Nord/Nord-Est durante la notte e le prime ore del mattino. Comincia tre ore dopo il tramonto e termina intorno alle 10,30-11 del mattino. A differenza della Breva, il Tivano è un vento presente in maniera più regolare tutto l’anno.

Come già accennato, il Tivano è anch’esso un vento termico, opposto alla Breva. Arriva da Nord, scendendo dai monti della Valtellina a presagire un meteo stabile e sereno. La sua totale assenza preannuncia infatti l’approssimarsi del tempo cattivo.

Come si genera?

Si origina dalla differenza di temperatura/pressione tra l’aria sopra l’acqua del lago e quella sopra la pianura e la campagna più a Sud. Durante la notte e la prima mattina l’aria sulla pianura, più calda, sale verso l’alto e viene sostituita da quella proveniente dal lago, più fredda e densa. Con il sorgere del sole l’effetto tende progressivamente ad annullarsi, perché anche l’aria sul lago si scalda, e la differenza di pressione si azzera.
Per questo motivo il Tivano raggiunge i suoi picchi solo nel basso lago, specialmente nel ramo lecchese, nella zona di Valmadrera.

Le condizioni che favoriscono il Tivano d’estate sono simili a quelle che favoriscono anche la Breva.
Tuttavia a differenza della Breva, il Tivano si può generare anche in pieno inverno, consentendo uscite tutto l’anno a chi è attrezzato per temperature molto basse.

Come d’estate, anche d’inverno il Tivano parte più facilmente con il bel tempo e gelate intense in pianura lo ostacolano.

I windsurfers più storici del lago raccontano che un tempo il Tivano era molto frequente anche in alto lago. Negli ultimi anni è invece diventato un fenomeno quasi esclusivo del basso lago (zona Lecco, Valmadrera).

VENTI DI RICADUTA

I venti di ricaduta si possono generare in presenza di cieli nuvolosi. Naturalmente hanno durata variabile e sono più o meno sfruttabili a seconda delle condizioni ed in genere esclusivamente negli spot più a Sud.
Perché si instaurino i venti di ricaduta è necessario che nella zona della Valtellina, in Alto e Medio Lago, il cielo rimanga coperto, o con temporali in corso, in modo tale che l’aria si mantenga fredda. In pianura invece l’aria deve potersi scaldare e quindi il cielo deve risultare possibilmente aperto, senza temporali in corso.

Come detto, le condizioni che generano la ricaduta possono essere anche molto instabili, e questo rappresenta naturalmente un limite. Tuttavia, grazie alla ricaduta si riescono ad avere inaspettate giornate di vento, anche con non meno di 25 nodi.

IL GARZENO

Il Garzenasco (o Garzeno) è un vento che scende dalla valle Albano, il cui comune più popolato è appunto Garzeno. È un vento normalmente estivo, accompagnato da perturbazioni temporalesche che si concentrano sulle alture proprio sopra il comune di Dongo.

Entra nel tardo pomeriggio per regalare emozionanti e inaspettate sessioni di kite e windsurf pre serali.

VENTO DA NORD

Il Tivano non va confuso con i venti da Nord. Questi ultimi sono venti di perturbazione, spesso molto rafficati.

Anche il Nord può tuttavia regalare sessioni iper adrenaliniche, quando non è troppo rafficato e ”bucato”.

Il vento di perturbazione da Nord si genera quando a ridosso delle Alpi si instaurano condizioni di alta pressione, mentre a Sud delle Alpi i valori di pressione sono più bassi.
Tali circostanze si verificano quando è appena transitata una perturbazione Atlantica. In questa condizione mentre a Nord delle Alpi la pressione si è già alzata, a Sud delle Alpi la pressione è ancora bassa e sta progressivamente aumentando.

Il vento da nord dura normalmente da 1 a 3 giorni. Tuttavia in alcuni casi, quando la bassa pressione si muove lentamente verso est, stazionando a lungo nell’alto adriatico, può durare anche per più giorni.